Le riprese della settima stagione di “Rocco Schiavone”, l’amata fiction Rai, riprenderanno ad Aosta a partire da giovedì 16 aprile. La produzione ha annunciato il ritorno sul set dopo l’interruzione forzata dovuta all’incidente che ha coinvolto il protagonista, l’attore Marco Giallini, lo scorso 18 marzo.

L’interprete del vicequestore romano ha subito una frattura della testa del femore a seguito di una caduta avvenuta mentre passeggiava per le strade di Aosta. Trasportato d’urgenza all’ospedale Parini della città, Giallini è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

L’infortunio aveva causato la sospensione immediata delle lavorazioni. Attualmente, la produzione sta procedendo con i casting per le comparse, in vista dei primi ciak previsti per il 16 aprile. Sebbene il ritorno di Giallini sul set non sia previsto nell’immediato, la sua presenza è attesa nelle settimane successive, una volta completato il percorso di riabilitazione post-operatorio.

La settima stagione e il legame con Aosta

Aosta si conferma ancora una volta il fulcro delle riprese per la settima stagione di “Rocco Schiavone”. La città valdostana offre le principali ambientazioni a questa fiction, che narra le indagini di un vicequestore romano trasferito nel Nord Italia, divenuta uno dei prodotti di punta del palinsesto televisivo Rai.

Le precedenti programmazioni hanno già visto il coinvolgimento di ampie aree urbane e di alcuni luoghi simbolo della città, contribuendo a offrire un ritratto suggestivo del territorio alpino.

La recente interruzione delle attività per motivi di salute dell’attore principale ha ulteriormente sottolineato il profondo legame tra la produzione della serie, il territorio e la comunità locale. Quest’ultima viene spesso coinvolta attraverso i casting per le comparse, un’interazione che si è affermata come elemento costante nella pianificazione di ogni stagione di “Rocco Schiavone”.

La serie, il protagonista e l'impatto sul territorio

Rocco Schiavone”, ispirata ai romanzi di Antonio Manzini, ha saputo negli anni distinguersi per la sua capacità di unire il genere poliziesco all’ambientazione unica di Aosta e dei suoi dintorni.

Marco Giallini, già noto per le sue interpretazioni intense e carismatiche, incarna il volto del vicequestore romano catapultato in una realtà geograficamente e culturalmente distante dalla sua città d’origine.

Nelle stagioni passate, le riprese hanno valorizzato la città, animando le strade e la vita quotidiana di Aosta con la presenza di troupe, attori e tecnici. Questo ha generato un impatto significativo sull’indotto culturale e turistico locale. Il successo della serie, testimoniato dagli elevati ascolti e dall’interesse per le sue suggestive location, ha contribuito negli anni a una rinnovata attenzione per la città, che è diventata una meta per numerosi fan. Il completo recupero di Marco Giallini rimane un fattore cruciale per la prosecuzione delle lavorazioni e per mantenere intatta l’identità distintiva della fiction.