La giunta regionale del Veneto ha deciso di dire addio a Trenitalia. La decisione è arrivata dopo un lungo confronto in aula e le motivazioni, date dal governatore Zaia, si basano principalmente sul fatto che la compagnia nazionale non è stata in grado di fornire un servizio adeguato alla popolazione. Zaia ha notificato tramite una lettera a Trenitalia che "non sarà rinnovata la convenzione alla data di scadenza del primo periodo di sei anni previsto al 31 dicembre 2014".

Per vedere circolare i nuovi treni dovremo aspettare oltre il 2015, ma sono già a buon punto le trattative con altre compagnie ferroviarie, in primis Trenord (l'eventuale sbarco in Veneto della compagnia comporterebbe la creazione dell'asse ferroviario Venezia-Milano), ma che presenta alcune domande circa il limitato materiale rotabile a disposizione della compagnia lombarda.

Un'altra compagnia in lizza è Deutsche Bahn, che è interessata all'acquisizione del traffico regionale veneto con l'intenzione di ampliare la propria rete in una regione che potrebbe, con la conversione del trasporto su gomma in trasporto su rotaia, svolgere un ruolo chiave nel sistema logistico internazionale.

Con l'introduzione dell'orario cadenzato sono emerse le criticità della situazione ferroviaria veneta: si richiede maggiore frequenza e maggiore rapidità per costituire l'ambito progetto della "metropolitana di superficie" che permetterebbe la diminuzione del traffico stradale. Il governatore Zaia assicura che nei prossimi mesi verrà aperto un bando di gara per l'assegnazione del servizio, con l'auspicio della presenza di una compagnia integralmente veneta che possa aggiudicarsi il contratto.

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