"Ora facciamo sul serio. L'aeroporto di Villanova d'Albenga esce dalle nebbie ed è pronto al decollo". Alessandro Pasqualini, l'amministratore delegato che gestisce lo scalo Clemente Panero, si dice soddisfatto dopo che la società ha ottenuto la concessione ventennale che consente a questa infrastruttura di fare un salto di qualità e di iniziare a pensare in grande. "Ci sono voluti mesi, anni. Si è perso tempo, forse troppo - dice Pasqualini - Ma ora possiamo davvero dire che il Panero diventerà uno scalo appetibile a chiunque. Faremo la gara internazionale per la vendita delle quote azionarie e quindi ci proietteremo verso un futuro più solido e concreto".

L'Ava sta studiando nuovi voli senza però schiacciare i piedi a colossi come il Cristoforo Colombo a Genova e il Cote d'Azur a Nizza. "Siamo baricentrici rispetto a questi due aeroporti - dice Pasqualini - Noi possiamo pensare a traffici diversi". Ed ecco allora che viene ipotizzato un collegamento con il Sud Italia con scalo intermedio a Roma. "Un giorno si potrebbe andare a Napoli, un altro a Trapani, un altro ancora a Crotone o a Reggio Calabria - afferma il presidente dell'Ava Gianfranco Sasso - Abbiamo tutte le carte in regolare per poter sviluppare traffici e rendere davvero questo scalo un gioiellino". Il Clemente Panero, da dove un tempo partiva per Roma l'ex ministro Claudio Scajola, è pronto per una nuova vita. "Si è proprio così - sottolinea il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza - Fin dal primo momento l'ente Provincia ha creduto in questo aeroporto.

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Abbiamo fatto investimenti e ora, con la concessione ventennale, possiamo davvero respirare. Certo è una concessione molto rigida, certi parametri vanno osservati con scrupolo, ma sono certo che Ava in questo senso darà il meglio di sé". Intanto dal Panero si spinge anche per l'avvio di un'altra importante iniziativa: un elibus ovvero una linea con elicotteri della Heli Air Monaco che possa collegare il Principato di Monaco a quello di Genova con scali intermedi a Sanremo, Imperia, Loano, Savona. Anche questa è un'altra operazione gestita in toto da Alessandro Pasqualini e dal suo staff.