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Grandi letterati, facoltosi viaggiatori, intellettuali, artisti, nobili, baroni dell'industria sono solo alcuni dei protagonisti d'inizio secolo per i quali vennero realizzate le Ville sul Lago di Como e a Bellagio. La classe dominante europea, aristocratici e borghesi, iniziò subito ad amare questi luoghi e il voluttuoso stile che vi trovava la sua più sfrenata espressione. Le facciate bianche di sapore neoclassico su cui scivola una certa freschezza di motivi naturalistici si fondono lungo le linee sinuose dei giardini verdi fronte lago ai protomi, ai pinnacoli, ai fastigi dei timpani, ai doppi balconi in ferro, fino ai pluviali delle più opulente magioni enfatizzate da aggressive teste zoomorfe o stucchi a motivi floreali stilizzati; Questo ambiente lacustre offre le sue magioni, templi di eleganza e stile, alle voluttuose richieste di lusso della borghesia contemporanea e dei divi della settima arte.

Il centro storico è salotto della vita urbana per una passeggiata e per prendersi una pausa dalle morbide attività nelle sontuose stanze delle ville. In molte di queste ville la luce piove dal soffitto attraverso un velario di vetri colorati, il ferro battuto e persino il marmo si arricciano ad imitare le onde e gli spruzzi dell'acqua di lago. Molte residenze accedono ad una propria Darsena, terrazza privilegiata per incontrare le acque placide e pacifiche del lago. Alcune hanno la forma delle balconate eleganti dei bastimenti da crociera. Spesso sedi privilegiate per colazioni al sole e per serate romantiche. Lontano dalle folle di turisti, qui si consumano i riti dell'ozio lacustre.

Nei saloni di ingresso alle pareti, affreschi, stucchi, formelle di maiolica, laminature dorate, specchi.

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I morbidi tendaggi si librano sinuosi, mossi occasionalmente dalla brezza e dal vento. Le residenze più sobrie non rinunciano internamente a far vibrare la loro architettura grazie alla commistione di floreale e colore bianco, anche dove il rigore della sobrietà fu l'orientamento di stile degli anni immediatamente dopo la guerra. Il visitatore si arrende così al fascino dell'esotismo, quando l'esplosione di forme e colori, dove l'elemento floreale richiama le geometrie dei giardini esterni, si trasforma in una schiuma di riccioli che travolge lo sguardo. Qui putti e splendide figure femminili galleggiano nell'oro e nei fiori, pervasi dal profumo di siepi e frutti. La vita al lago diviene così esperienza vezzosa e lucente, dove sovente riservati wedding planners e registi cinematografici si recano alla ricerca di ispirazione e atmosfere per le loro messe in scena. E' il lago il regno nascosto di questa terra che funge da isola di tranquillità e discrezione. Un mondo ricercati, dove l'arte si crea e si diffonde.

Come un vortice che trascina l'oggi nel domani, in flusso senza fine. È qui che la mente ritrova ristoro dopo il lungo travaglio della giornata.

Su queste rive, dove artisti han trovato l'ispirazione per rendere immortali opere altrimenti non note, rivive il sogno del rinascimento umano. La natura è fonte di ispirazione: l'uomo ne trae la forza più originale per portare la bellezza nelle arti d'intelletto. Le ville del Lago di Como e Bellagio ne sono un esempio che trionfa nel mondo.