Il 7 ottobre, nella Basilica Palladiana di #vicenza, si potranno visitare le principali opere del pittore olandese. La mostra Vincent Van Gogh. Tra il grano e il cielo illustra un Van Gogh intimo e sofferente, con tanto di plastico della stanza in cui l'artista fu ricoverato durante un soggiorno in manicomio all'Istituto di Saint-Rémy, in Francia.

Fino all'8 aprile nella splendida città veneta saranno quindi esposte 130 tele, che altrimenti bisogna andare a vedere nei Paesi Bassi, presso il VanGoghMuseum di Amsterdam o in altri poli museali europei.

Si parla di opere molto famose, come il Ponte di Laglois dipinto ad Arles o i Salici potati al tramonto, nel quale si constata tutta la maestria di un genio che fu scoperto tardi, ma non cessa di stupire.

Tutto il Museo Van Gogh di Amsterdam ricostruisce la vicenda artistica e umana, da quando muoveva i primi passi, che erano all'insegna della protesta contro un padre bigotto, passando per il successo, le crisi, il litigio con Paul Gauguin per il quale pure aveva dipinto quell'inno alla (fragile) amicizia che sono I Girasoli, e infine la morte.

Il percorso è scandito da quadri indimenticabili come I mangiatori di patate, dipinto da un Van Gogh ancora realista, desideroso di mostrare la vita dei ceti popolari, non ancora esperto di colori e soprattutto di mode parigine, tant'è vero che quei tentativi vennero tutti bocciati.

La fila al Museo Van Gogh di Amsterdam è abbastanza lunga, per questo si consiglia di prenotare online i propri biglietti. Consiglio che probabilmente vale anche per l'allestimento di Vicenza vista l'importante dell'esposizione.

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La cosa più bella del museo olandese è però che a fine percorso, dopo aver percorso molte sale disposte su tre o quattro piani ricche d'arte e di uno splendido apparato critico e di spiegazioni, è ricostruita la famosa stanza del pittore che era stata immortalata da Van Gogh stesso.

Si entra comunque in entrambi i casi a stretto contatto con opere che non cessano di essere rivalutate ogni giorno che passa.

Ad Amsterdam si consiglia solo un'avvertenza: nella piazza dei musei dove si scende con il tram per recarsi a vedere il polo dedicato a Van Gogh c'è una vetrina che fa pensare a un negozio di pannekukken, le crepes suzettes olandesi. Probabilmente è possibile gustarne anche di molto buone, però è di proprietà di un segaligno signore egiziano che non offre una birra ai viaggiatori neanche a pagarlo oro. Si consiglia una sosta qui solo agli astemi.

Che si scelga di recarsi più vicino o più lontano, comunque si è sempre nella possibilità di abbinare a Van Gogh molte altre visite interessanti: in #olanda, il Rijks Museum, gli splendidi canali, il quartiere dove sorgono i sexy shop, la zona della movida, alcune chiese protestanti e cattoliche e volendo la casa museo di Anna Frank, molto impegnativa ma sicuramente di grande interesse e valore.

A Vicenza, a parte la splendida tradizione enogastronomica della città - a dire il vero si può averne un assaggio in autogrill prima o dopo le visite culturali, risparmiando forse qualcosa rispetto all'opzione ristorante -, è d'obbligo visitare la Piazza dei Signori, la Casa Pigafetta, svariate chiese tra cui il Duomo, il Museo del Palladio e numerose gallerie d'arte. Forse si può approfittare prima di tutto di questa imperdibile occasione italiana e poi pensare magari a un Capodanno in Olanda. #VincentVanGogh