Ad Ancona, le minicrociere di pescaturismo arricchiscono il programma della Festa del Mare, offrendo uscite in barca che svelano il lavoro quotidiano dei pescatori. L'iniziativa, promossa dal Comune di Ancona in collaborazione con il Cogevo (Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi) e il Dima dell’Università Politecnica delle Marche, si svolgerà dal 4 al 6 settembre 2026, nell'ambito della manifestazione. Le partenze sono previste nei pressi della Mole Vanvitelliana: le imbarcazioni salpano, costeggiano il profilo storico della città e si dirigono verso il mare aperto, fino a raggiungere le nasse, speciali gabbie impiegate per la cattura di molluschi, crostacei e pesci.
Questo progetto innovativo mira a creare un ponte tra il mondo della pesca e quello del turismo, favorendo un contatto diretto tra pescatori, cittadini e visitatori. I partecipanti hanno l'opportunità unica di salire a bordo delle imbarcazioni della piccola pesca, interagire con gli operatori del mare, porre domande, osservare da vicino gli strumenti del mestiere impiegati quotidianamente e ammirare il pescato fresco. Una prospettiva privilegiata è offerta dalla visione della costa del Conero dal mare, con le sue imponenti falesie, spiagge nascoste e affascinanti grotte. L’assessore comunale ai Grandi eventi, Angelo Eliantonio, ha sottolineato il valore dell'iniziativa come occasione di profonda conoscenza della città e del suo importante comparto marittimo: “I cittadini hanno l'opportunità di stare a bordo e di apprezzare la città dal mare.”
Il pescaturismo come integrazione del reddito
L'iniziativa mette in luce il pescaturismo non solo come esperienza culturale e turistica, ma anche come concreta possibilità economica per il comparto della pesca.
L'assessore Eliantonio ha definito questa attività uno “strumento da sviluppare come mezzo di integrazione al reddito, anche in un regime di fermo biologico.” Questo riferimento è significativo in un momento descritto come difficile per il settore. Le uscite con cittadini e turisti si inseriscono così accanto all’attività professionale ordinaria, senza l'intento di sostituire il tradizionale lavoro della pesca, ma piuttosto di affiancarlo, offrendo un'esperienza unica e aperta al pubblico.
La formula delle minicrociere consente ai partecipanti di avvicinarsi in modo autentico alle pratiche della pesca professionale, andando oltre la semplice navigazione turistica. Il percorso guidato verso le nasse offre una dimostrazione tangibile e concreta dell’attività in mare.
La presenza dei pescatori a bordo, veri protagonisti di questa esperienza, permette di stabilire un legame diretto tra gli strumenti, le tecniche e il pescato, e le persone che ogni giorno svolgono con dedizione questo antico mestiere.