La Sardegna si conferma polo per il turismo crocieristico di lusso nel 2026, con 96 approdi di navi luxury e ultra-luxury previsti nell'anno. Di questi, 54 toccate si concentrano tra settembre e dicembre. Il segmento di alta gamma è stimato in circa 26.500 passeggeri, su un totale di 298 approdi crocieristici e oltre 800.000 crocieristi attesi.
La stagione più intensa prende il via con il ritorno a Olbia della Sea Cloud Spirit, un veliero di lusso. Gli scali coinvolti sono Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Arbatax e Oristano-Santa Giusta.
La strategia dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna mira a rafforzare il ruolo isolano nel crocierismo di qualità, sfruttando gli approdi di lusso nei mesi di spalla per estendere la stagione.
I porti sardi nel circuito del lusso
La distribuzione degli approdi luxury e ultra-luxury copre vari porti sardi: Cagliari registra 46 toccate, Olbia 29, Golfo Aranci otto, Porto Torres nove e Arbatax quattro su cinque. Questa varietà supporta il modello multi-scalo, con itinerari che includono più porti dell'isola nella stessa crociera, ottimizzando l'esperienza dei passeggeri e le ricadute economiche.
Tra gli operatori e i marchi dell'ospitalità di alta gamma spiccano Four Seasons I e il giga yacht VidantaWorld’s Elegant.
Il ritorno della Sea Cloud Spirit a Olbia è chiave per l'avvio della stagione, evidenziando il ruolo centrale dello scalo gallurese.
Profilo dei passeggeri e il modello home port
I passeggeri luxury provengono prevalentemente da Germania e Stati Uniti, con presenze anche da Giappone, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Austria ed Emirati Arabi Uniti. La connettività dell'aeroporto Costa Smeralda è cruciale per rafforzare le funzioni di home port e incentivare i soggiorni pre e post crociera, contribuendo all'economia locale.
Il valore economico generato è significativo: la spesa a terra stimata per un passeggero luxury si attesta sui 250 euro, con possibilità di picchi superiori.