Il Consorzio Turistico di Maratea ha sollecitato Anas per la sostituzione o la correzione di alcune tabelle di segnaletica stradale nel territorio comunale. La richiesta mira a migliorare la chiarezza delle indicazioni per i visitatori, in particolare a Castrocucco. Qui, un cartello segnala Maratea a 11 chilometri: un'indicazione che, pur riferendosi formalmente al centro storico, può generare equivoci. Il vicepresidente Biagio Salerno ha sottolineato come Castrocucco faccia già parte del territorio comunale, e tale ambiguità possa dare a chi arriva per la prima volta la sensazione di non essere ancora arrivati a destinazione, compromettendo il primo contatto con la destinazione.

L'importanza della chiarezza e la mobilità interna

La chiarezza delle indicazioni è ritenuta fondamentale per una località turistica articolata come Maratea. Il Consorzio ha inoltre richiamato l'attenzione sul tema della mobilità interna. Dato che circa il 90% dei turisti raggiunge la Perla del Tirreno in auto, si evidenzia la necessità di potenziare i collegamenti tra le frazioni, la costa e il centro, soprattutto per chi non dispone di un proprio mezzo. Si suggerisce l'implementazione di corse aggiuntive nel trasporto urbano, specialmente in estate, per una migliore fruibilità del territorio.

Il bypass di Castrocucco: un'opera strategica per la viabilità

Il dibattito sulla mobilità a Maratea si inserisce in un contesto più ampio, segnato dagli interventi sulla viabilità nell'area di Castrocucco.

Dopo la frana del novembre 2022, che causò la distruzione di circa 100 metri della Strada Statale 18 e l'isolamento della costa, sono stati avviati numerosi interventi di emergenza e di messa in sicurezza, inclusa una viabilità provvisoria. In questo quadro, è stata realizzata un'opera strategica: il bypass di Castrocucco.

Previsto dal Piano per il superamento dell’emergenza, il progetto è stato ideato e attuato da Anas. I lavori hanno riguardato la creazione di un nuovo tracciato di 3,5 chilometri, che si sviluppa a mezza costa in un'area a forte pendenza (fino a 40 gradi). Le attività hanno incluso scavi di sbancamento, opere di regimentazione idraulica, la sovrastruttura stradale e la posa di barriere di sicurezza, come i new jersey e le barriere paramassi.

È previsto anche un impianto d'illuminazione, una stazione meteo (pluviometro) e un sistema di videosorveglianza collegato alla SOT.

L'ultimazione dei lavori e l'apertura dell'opera sono previste entro la prima decade di agosto. Il dispositivo di circolazione è in fase di perfezionamento sotto l'egida del Commissario Straordinario, per garantire una ripresa fluida e sicura della viabilità.