A Cagliari, l'1 settembre 2026, l'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu ha delineato una strategia per estendere la stagione turistica in Sardegna. L'obiettivo è spostare parte dei flussi dalle settimane estive, puntando sul periodo invernale e sui collegamenti aerei, non incrementando i voli estivi come indicato nel sottotitolo.

Cuccureddu collega il Capodanno alla strategia di allungamento stagionale poiché, con l'estate, rappresenta il periodo con maggiore propensione alla spesa turistica. L'assessore mira a trasformare l'appuntamento di fine anno da evento diffuso a evento unitario della Sardegna.

La strategia per il Capodanno

Secondo Cuccureddu, il Capodanno deve compiere un salto di qualità. L'assessore mira a superare il modello diffuso (200mila spettatori in 18 manifestazioni, prevalentemente turismo interno). L'obiettivo è un unico evento Sardegna, che stimoli gli operatori privati (ricettività, ristorazione) a restare aperti a fine anno.

Il progetto regionale 2026 prevede il sostegno dell'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio agli eventi di Capodanno comunali, con risorse della L.R. n. 7/1955. Ideato il progetto unitario “Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna”, con piazza centrale e collegamenti in diretta con altre piazze. Alghero è sede principale (deliberazione Giunta regionale n.

41/32 del 7 agosto 2026).

Criticità estive e voli invernali

La posizione dell'assessore si inserisce nel dibattito sulla concentrazione turistica estiva e la percezione di fastidio. Cuccureddu richiama l'ospitalità sarda, ma una presenza turistica concentrata in poche settimane è percepita come fastidiosa. Criticità: blackout, difficoltà di parcheggio, spiagge affollate. Ciò evidenzia la necessità di una migliore distribuzione dei flussi.