A Ercolano, Napoli, l’Eco Hostel Floreale è un esempio di turismo sostenibile. Nato dalla riconversione di una ex scuola, è una struttura ricettiva a impatto zero nell’area vesuviana. Posizionato strategicamente vicino agli Scavi di Ercolano, alle Ville del Settecento e al mare, è collegato al Vesuvio.

L’idea è di Cristiano Polcaro, imprenditore e viaggiatore. Il progetto ha preso forma oltre dieci anni fa, trasformando un edificio scolastico in ostello, con arredi ecosostenibili. Polcaro si è ispirato a modelli di sostenibilità visti all'estero, replicandoli nella sua terra, alle falde del Vesuvio e a due passi dagli Scavi.

Materiali recuperati e riuso

La riconversione dell’ex scuola include arredi e interni, con focus sui materiali riciclati, come indicato nel sottotitolo. Le vecchie porte delle aule sono diventate ingressi delle camere, i tavoli del bar derivano dal recupero dei mobili del refettorio e le strutture in legno utilizzano elementi da imbarcazioni dismesse e materiali raccolti durante i viaggi. L'edificio, originariamente un asilo, è ora un EcoHostel (CIN IT063064A1JVHLADUQ).

L’ostello è pet friendly e luogo di incontro internazionale. Ambienti polifunzionali includono una ex palestra usata per proiezioni, startup e gruppi giovanili. All’ingresso, un murales dedicato a Maradona affianca un albero di melograni.

Nel giardino si trova una roulotte vintage del 1982, trasformata nella “Love Room” con materiali riciclati.

Risparmio idrico e politica plastic free

La sostenibilità della struttura si manifesta nel risparmio idrico. Polcaro spiega il sistema di recupero: “Raccogliamo l'acqua piovana”, come evidenziato dal sottotitolo che menziona il recupero di acque piovane. Questa pratica contribuisce a un modello plastic free, eliminando la plastica monouso.