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  1. Come si viaggiava nel passato?
  2. Quali furono i maggiori esploratori?
  3. Cos'erano i Grand Tour?
  4. Quando nasce il turismo di massa?

Come si viaggiava nel passato?

I popoli antichi, finiti i grandi movimenti migratori dell'epoca preistorica, viaggiavano molto, per lo più per motivi commerciali, militari, e religiosi. Non c'è quindi da stupirsi se, per esempio, la cultura classica, greca e romana, è ricca di opere che trattano il grande tema del viaggio: basti pensare all'Odissea di Omero, che consegna alle letterature successive e all'immaginario collettivo di tutto il mondo occidentale la figura di colui che si può considerare il simbolo stesso dell'andare per terre e per mari: Ulisse.

Quali furono i maggiori esploratori?

Nel 1488 Bartolomeo Diaz era riuscito a raggiungere il Capo di Buona Speranza, mentre Pero da Covilhãaveva viaggiato per terra fino a Calicut, esplorando possibili fonti di approvvigionamento di spezie sul subcontinente indiano. Non rimaneva che unire i due segmenti del viaggio. Si inserisce in questo quadro la figura di Vasco de Gama, primo europeo a navigare direttamente fino in India doppiando Capo di Buona Speranza.

Agli inizi del XVI secolo il toscano Amerigo Vespucci esplorò il litorale atlantico del Sudamerica. E fu il primo a capire di non essere in Asia ma in una nuova terra che in suo onore fu chiamata America. Nel 1523 Giovanni da Verrazzano raggiunge l'attuale New York.

Cos'erano i Grand Tour?

Nel Settecento e nell'Ottocento il concetto di viaggio comincia a trasformarsi: ai mercanti, ai diplomatici e ai pellegrini si uniscono intellettuali letterati, poeti, scrittori, artisti e musicisti. Gli intellettuali di questo periodo si sentono cittadini del mondo e girano l'Europa spinti dalla curiosità intellettuale e dal desiderio di conoscere realtà, mentalità e modi di vita diversi. Molti di essi affrontano il motivo del viaggio come esperienza di maturazione sia con il Grand Tour attraverso l'Europa, cioè l'itinerario che letterati e artisti intraprendono a scopo di studio e di formazione culturale e umana, che con il viaggio-vacanza. Accompagnano il viaggio valigie, borse e il nécessaire da viaggio, oggetti creati per trasportare effetti personali e per contenere le scomodità e la cui produzione, da aristocratica, diventa sempre più diffusa e borghese.

Quando nasce il turismo di massa?

L'epoca del Gran Tour si andò affievolendo intorno al 1840, quando vennero costruite le prime ferrovie e da allora il turismo è iniziato a diventare più di massa. Le classi borghesi americane iniziarono a scoprire l'Italia, e città già ambite come Roma, Firenze, Venezia, Palermo e Napoli mantennero la loro popolarità come luoghi di partenza obbligatoria del turismo nel Belpaese.

Nel corso del '900 le cause belliche e la Grande Depressione influirono negativamente suli viaggi in Italia e non solo, e soltanto dopo la seconda guerra mondiale rinacque nel paese una solida industria del turismo, con la costruzione oltretutto di apposite strutture alberghiere e ricettive per rendere completamente di massa il turismo in Italia. Tale afflusso si concretizzò in particolare durante il boom economico, e non furono ripopolate soltanto le classiche località già note italiane, ma anche regioni come l'Umbria, l'Abruzzo, le Marche, la Puglia e la Calabria si dotarono di strutture e mezzi adeguati per ricevere i visitatori.

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