È stato il Presidente Raul Castro ad annunciare la morte del fratello Fidel: "Caro popolo di Cuba: è con grande dolore che informo il nostro popolo, gli amici della Nostra America e di tutto il mondo, che alle 22:29 di stanotte, 25 novembre del 2016, è scomparso il comandante in capo della Rivoluzione Cubana, fidel castro Ruz". Scende così il silenzio a L'Avana, ma anche un po’ di stupore per questa notizia improvvisa, trasmessa immediatamente da tutti i canali della TV di Stato.

Le celebrazioni della morte

Il "lìder màximo" ed ex Presidente di Cuba aveva compiuto 90 anni il 13 agosto.

Il Governo ha annunciato che il suo corpo verrà cremato nelle prossime ore, mentre i funerali si terranno il 4 dicembre nel cimitero di Santa Ifigenia (a Santiago de Cuba, dove è presente la caserma Moncada, considerata il luogo simbolo dell'inizio della Rivoluzione). Previsti nove giorni di lutto nazionale, durante i quali ogni attività pubblica verrà sospesa, mentre i mass media nazionali svolgeranno un’informazione prettamente patriottica e storica per ricordare le gesta di Castro.

Il ritiro degli ultimi anni

Nato il 13 agosto del ’26 a Biran, figlio di un proprietario terriero spagnolo, ha ricevuto un’educazione di stampo gesuita prima di diplomarsi in legge all’Avana. Rarissime le sue apparizioni negli ultimi anni, spesso in tuta da ginnastica e talvolta in condizioni di salute precarie, smentendo comunque, ogni volta, le ripetute notizie sulla sua presunta morte.

Prima dell’estate aveva parlato a fatica al settimo Congresso del Partito Comunista, con un ormai discorso di addio dopo 47 anni di potere: "Sto per compiere 90 anni, non avrei mai creduto che ce l’avrei fatta. È stata una grande fortuna! Presto però farò la fine che hanno fatto tutti gli altri, affondando nel medesimo destino".

I festeggiamenti dei dissidenti

Una semplice parola, "Finalmente", twittata dall'account della famosa dissidente Yoani Sanchez per commentare la scomparsa dell’ex Presidente cubano Fidel Castro. La notizia della morte del leader ha suscitato anche delle vere e proprie celebrazioni di festa all’interno della comunità cubana di Miami, durante la notte a Little Havana, rilanciate poi dal giornale "Diario de Cuba", che ha definito lo stesso Castro come "un dittatore che nel 2006 ha ceduto il proprio potere al fratello Raul". Tantissimi i cori e gli slogan riversati contro il "dittatore" da parte di diversi cubani-americani lungo Calle Ocho, il cuore della Little Havana di Miami.