La cartolina postale fu ideata per sostituire le lettere, nelle corrispondenze composte da poche righe, al fine di realizzare un cospicuo risparmio economico. La cartolina non richiedeva, come la lettera, l'utilizzo di foglio, busta e ceralacca. E, sin da subito, si è affermata come mezzo di comunicazione rapido e poco dispendioso.

Nel corso del tempo ha mantenuto inalterata la sua composizione e la sua forma strutturale. Allora, come oggi,infatti, è realizzata in foglio di cartoncino, di forma rettangolare. E, anche, le dimensioni sono cambiate poco.

Fu inventata dal professore austriaco Emanuel Alexander Herrmann che insegnava economia all'Accademia Militare Teresiana. Presentò la sua invenzione, al mondo accademico e alla società dell'epoca, attraverso un articolo dal titolo #Nuovo mezzo di corrispondenza postale pubblicato sul Neue Freie Presse. L'articolo era così ben elaborato che attirò l'attenzione del direttore generale delle poste austriache, il barone Od-Maly.

Pubblicità
Pubblicità

E fu proprio il direttore ad impegnarsi attivamente per ottenere il decreto di emissione delle cartoline postali.

Il primo ottobre 1869 fu emessa dalle Poste dell'Impero Austro-Ungarico la prima cartolina potale della Storia ( #Correspondenz-Karte ).

Correspondenz-Karte : le caratteristiche.

Fu realizzata con un foglio di cartoncino rettangolare, color avorio, dalla grafica essenziale e con una cornice non necessariamente elaborata. Un cartoncino rettangolare bidimensionale che presentava due lati e due partizioni: un lato, su cui veniva impresso il francobollo era riservato all'indirizzo del destinatario; l'altro lato conteneva, esclusivamente, il breve messaggio, da inviare al mittente, che non doveva superare le venti parole. Sulla Correspondenz-Karte austriaca era impressa l'aquila bicipite, mentre su quella ungherese, la corona di Santo Stefano.

Pubblicità

Le cartoline postali italiane: nascita ed evoluzione.

In Italia, il 23 giugno 1873, con legge n°1442, fu introdotta la cartolina postale di Stato. Fu, inizialmente, denominata Intero postale perché il cartoncino rettangolare era provvisto di un'affrancatura rappresentata da un calco, a stampa, di un francobollo. Il valore, iniziale,del francobollo postale era di 10 centesimi di lire italiane. Vi era, poi, un altro sigillo, realizzato sempre a stampa e raffigurante lo stemma sabaudo.

Le Poste Italiane non emettono più cartoline postali, intese come interi postali dal 2014.

Nel 1877, le cartoline postali divennero cartoline decorate perché la stampa dello stemma sabaudo era decorata con un trofeo di bandiere della nostra Patria.

La successiva evoluzione da cartoline decorate a cartoline illustrate si realizzò in due fasi distinte.

Il primo step vide la nascita delle cartoline pubblicitarie commerciali. Queste ultime erano cartoline postali sulle quali le imprese apponevano, esclusivamente, il proprio timbro.

Pubblicità

In seguito, oltre, al timbro le imprese utilizzarono disegni e simboli che individuavano e distinguevano il prodotto commercializzato.

Il secondo ed ultimo step per l'affermazione delle cartoline illustrate fu rappresentato dalla nascita delle cartoline commemorative.

Le cartoline postali ai tempi del web.

Oggi le cartoline postali sono state sostituite, quasi definitivamente, dalle foto scattate con lo smartphone, pubblicate e condivise sui social network. Quasi definitivamente perché la cartolina postale conserva sempre il suo fascino legato all'attesa e all'effetto sorpresa che consente a questo prodotto di non andare mai completamente in soffitta, conservato tra i ricordi dei tempi che furono. Per non dimenticare, poi, il valore che questi oggetti rappresentano per i collezionisti. Esiste un'associazione dedicata ai collezionisti : Apac, Associazione piemontese amatori cartoline ed un museo che si trova in provincia di Trento, il Museo della Cartolina.