La situazione economica italiana, la crisi bancaria mondiale e lo sviluppo continuo di nuove tecnologie che vedono internet il principale protagonista, hanno fatto sì che il Buy to Rent (BtR) trovasse terreno notevolmente fertile.

Comprare per noleggiare...poi vendere

Buy to rent significa letteralmente “comprare per noleggiare" e poi vendere quando si individua il venditore finale. Ed è proprio questo lo scopo principale di questa attività.

Questo sistema, gira principalmente intorno a due figure: da un lato vi sono gli imprenditori, che presi alla gola da un sistema sempre più incarcerante costituito da una pressione fiscale imponente è da una leva finanziaria a cui appigliarsi inesistente, non dispongono e non riescono a procurarsi i mezzi finanziari, per poter produrre i beni necessari all’attività; dall’altro vi sono i networker che vedono in questo nuovo modello di scambio prodotti, un'opportunità pronta chiavi in mano, da sfruttare subito per garantirsi cospicui guadagni, dove non è necessario investire il proprio tempo o le proprie competenze, perché tutto è lì già pronto per essere utilizzato.

Ma cos'è davvero questo Buy to Rent e come può nel breve periodo cambiare la vita delle persone rendendole economicamente libere?

Il Buy to Rent

Parlando di network marketing non si può quasi mai prescindere da due attività basilari per questo tipo di sistema: la vendita dei prodotti che commercializza l'azienda e l’affiliate marketing per la costruzione della propria struttura. Due attività tanto importanti quanto complesse, in quanto prevedono studi di settore e tecniche di vendita non applicabili da chiunque se non dopo molte ore di studio, sostenendo esami e corsi dai costi molto elevati.

Infatti gli studi confermano che circa il 95% delle persone che iniziano un'attività di network marketing abbandonano dopo pochi mesi, avendo sostenuto spese per la registrazione, l'acquisizione di un codice aziendale e l'acquisto di un pacchetto di prodotti necessari per dare avvio alle attività, senza però nessun ritorno economico.

Un sistema nato in America

Questo sistema nasce in America e si è man mano diffuso anche in Europa, regolamentandosi a livello giuridico e fiscale. Il Buy to Rent Si differenzia dal network marketing dall’affiliate marketing e anche da quello che è il tradizionale modo di fare azienda per diverse ragioni: Non è necessario aprire la partita iva, non è necessario costituire azienda presso la Camera di commercio, non è necessario presentare il progetto a nessuno, non sono necessarie specifiche competenze e conoscenze. Il buy to rent crea quindi un circuito che si definisce win to win dove appunto a vincere sono sia il partner aziendale che con questo sistema non ha bisogno di ingenti capitali e riesce a generare cospicui guadagni, sia l'imprenditore d'azienda che non potendo accedere al credito si appoggia mediante il rent to buy al gruppo d'acquisto o al fornitore aziendale potendo così beneficiare sin da subito dei prodotti di cui ha bisogno, con una formula particolare di pagamento.

Investire capitale

Quindi ricapitolando, il buy to rent, è un sistema in cui una persona definita partner aziendale, investe parte del proprio capitale per acquistare un bene o parte di questo, mediante il gruppo di acquisto per poi noleggiarlo ad un'azienda che lo richiede e che non ha immediatamente i capitali per poterlo acquistare.

L'azienda, accedendo a questo sistema mediante il rent to buy, stipulerà un contratto, con il quale potrà usufruire immediatamente del bene di cui necessita, a fronte di un canone mensile da pagare al partner aziendale.

Alla scadenza del contratto che nella maggior parte dei casi è di 12 mesi ma che può anche arrivare a 18 o 36, l'azienda che ha fruito anticipatamente del bene dovrà saldarlo con il pagamento della caparra anticipata dal partner aziendale. A questo punto il partner aziendale potrà decidere di incassare i propri soldi o di reinvestirli in un'altra operazione buy to rent.

Un particolare importante da sottolineare è che il buy to rent o per la precisione il rent to buy, non è un sistema per dilazionare il pagamento è bensì un'agevolazione fornita all'azienda che quindi ha la possibilità di utilizzare il bene immediatamente e di pagarlo solo alla scadenza del contratto che può tranquillamente rinnovare. A corollario di quanto detto è bene sottolineare che il buy to rent/rent to buy non facilita in nessun modo l'accesso al credito che presenta regole ferree che vanno comunque rispettate.

Rischiare il proprio denaro

Mettere in piedi un'azienda oggi come oggi necessita di enormi capitali sia per la costituzione aziendale, l'acquisto di macchinari, delle merci, la gestione del personale, le #tasse da pagare, per non parlare del rischio di impresa che novantanove volte su cento è elevatissimo. Sempre meno persone sono disposte a sobbarcarsi questa responsabilità e anche laddove vi sia disponibilità di capitali vengono intraprese strade diverse.

Il buy to rent è sicuramente uno straordinario compromesso fra rischiare i propri soldi e in generale il proprio patrimonio e continuare all’infinito a far girare la famosa ruota del criceto, nel buy to rent le persone vedono un sistema grandioso in cui si fa lavorare il proprio denaro per produrne altro, salvaguardando il tempo che come sappiamo è tutt’altro che infinito.

Il buy to rent è un circolo virtuoso in cui i soldi investiti lavorano per noi andando a generare entrate potenzialmente infinite.

I prodotti che allo stato attuale possono essere commercializzati mediante il buy to rent sono tantissimi andando ad includere in maniera trasversale tutti quelli che sono i beni di largo consumo utilizzati quotidianamente fino a prodotti di nicchia e di alto lusso e possono essere racchiusi in cinque macro-categorie: #Stati Uniti

  • Farm (allevamento di animali, prodotti caseari, macchinari per aziende agricole)
  • E-commerce (prodotti di largo consumo)
  • Automobili ( noleggio di vetture di media e alta categoria)
  • Barche
  • Case modulari (costruite con materiali di scarto e container navali)