Una bellissima giornata in piazza dei Signori a Verona stride con le parole dure di Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, e degli altri esponenti del partito in occasione della manifestazione "Pacificamente Liberi" organizzata per manifestare il dissenso verso i 24 indipendentisti veneti arrestati ad inizio settimana.

Il caso

Le manette sono scattate ad inizio settimana ed hanno riguardato 24 persone indagate dalla procura per per associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra. Tra le "armi" anche il cosiddetto "Tanko" che è sfilato in modo carnevalesco anche per le vie di Verona.

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Le dichiarazioni in piazza  

Il segretario Matteo Salvini, davanti ad una piazza davvero gremita, porta sul palco diversi bambini, un po' spaesati, per dimostrare quanto il popolo indipendentista sia composto "da facinorosi". Vengono anche invitate due ragazze figlie di una delle persone arrestate e la moglie di Lucio Chiavegato, ex presidente di Life. La donna dichiara di non strumentalizzare la sua presenza e dice che "la carcerazione non aiuta ma getta altra benzina sul fuoco". Viene anche portato il messaggio di Chiavegato, già apparso sui giornali nei giorni scorsi, che riporta le volontà dello stesso mettere in atto uno sciopero della fame ad oltranza invitando gli indipendentisti a proseguire sulla loro strada.

Sul podio anche Flavio Tosi, sindaco di Verona, che si schiera apertamente a favore della libertà delle idee, e il presidente federale Umberto Bossi che ipotizza e spera che il Veneto segua l'esempio della Scozia, ovvero di arrivare all'indipendenza, e aggiunge usando un'iperbole che "gli arresti mettono in carcere tutto il popolo veneto".

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L'acclamatissimo Luca Zaia invoca "l'unione di tutti i movimenti per una grande manifestazione" e reclama la bandiera del Veneto sul balcone della Prefettura alle sue spalle "la bandiera del Veneto non è una bandiera legata ai terroristi ma alla nostra storia".

Salvini sale sul palco citando la dittatura mentale descritta da Orwell e insiste su una liberazione pacifica dei detenuti ma aggiunge "andiamo noi a liberarli" e ancora "gli stati non devono usare le forze dell'ordine per arrestare gli innocenti ma dovrebbero occuparsi di pedofili e spacciatori". Siparietto tra alcuni manifestanti che inneggiavano alla secessione e Salvini che urla: "Arrestateli tutti".

Il flusso dei manifestanti per le vie di Verona si amalgama con un altro corteo di persone, decisamente più euforiche, al rientro da un pomeriggio di abbondanti degustazioni al Vinitaly. #Elezioni politiche