La figura di Papa Francesco torna ad ergersi come baluardo di difesa dei più deboli, all'interno del delicato dibattito sul sovraffollamento carcerario e sulle difficili condizioni di disagio che provano attualmente i detenuti dei penitenziari italiani. Non è un caso se già in passato la detenzione nelle peggiori situazioni era stata definitiva ed equiparata dall'attuale Pontefice alla tortura. Ora si aspetta con ansia il nuovo discorso che il Santo Padre terrà in occasione della propria visita Strasburgo, il prossimo 25 novembre 2014; sono in molti ad essere convinti che le sue parole potranno toccare i cuori e smuovere le coscienze di chi è chiamato a prendere delle decisioni in merito a queste tristi vicende.

Pubblicità
Pubblicità

Il discorso di Papa Francesco a Strasburgo, davanti al Consiglio di Europa

Stante la situazione, l'attesa per quanto proferirà il Papa è sicuramente caratterizzata da speranza, tante sono le aspettative verso delle dure parole di condanna circa l'attuale situazione. Le associazioni dei diritti civili chiedono che il Pontefice manifesti ancora una volta la propria misericordia, appoggiando le istanze che promuovono l'adozione di nuovi provvedimenti relativi ad #amnistia e #indulto per il 2014 e 2015. Al centro del discorso potrebbe esserci proprio la tutela dei diritti umani, un principio che sembra essere stato disatteso negli ultimi anni all'interno degli istituti di sicurezza del Bel Paese, secondo quanto già denunciato dai Radicali Italiani, da molti detenuti e dalle associazioni civili che si occupano di sensibilizzare l'opinione pubblica verso questa tematica.

Pubblicità

Ricordiamo che Papa Francesco era già intervenuto in passato chiedendo ai politici un atto di clemenza e soffermando la propria attenzione sul meccanismo perverso della pena d'ergastolo, considerata una misura punitiva, contraria all'intento di recupero dell'individuo che resta sotteso all'interno del codice penale.

Sovraffollamento carcerario: le condizioni di carcerazione portano ad emergenza sanitaria?

Purtroppo risale appena alla giornata di ieri il nostro ultimo articolo di approfondimento sullo stato di stallo politico e decisionale presso la Commissione Giustizia al Senato in relazione al tema dell'amnistia e dell'indulto. Per non parlare dell'emergenza sanitaria che starebbe caratterizzando diversi istituti di penitenza italiani. Secondo quanto affermato dalla Società italiana di medicina penitenziaria, tra le celle starebbero già circolando livelli anomali di Aids, HCV, epatite e TBC. Lo svuota carceri 2014 prevede misure alternative alla carcerazione, ma purtroppo queste sono limitate solo a chi ha commesso reati minori. Quando arriverà la decisione politica per un atto di clemenza generalizzato? Come sempre, restiamo a vostra disposizione per far sentire la vostra voce attraverso i commenti. Se invece desiderate restare aggiornati sul tema dell'amnistia e dell'indulto, potete utilizzare il pulsante "segui" disponibile in alto, sotto al titolo. #Governo