Non sembra proprio che abbiano provocato l'effetto sperato i nuovi appelli e le nuove manifestazioni per amnistia e indulto 2015 - che proseguono anche in questo periodo di Natale fino a Capodanno - dei Radicali italiani con in testa Marco Pannella e Rita Bernadini. Anzi, è successo tutt'altro. E' stato per il momento cancellato - senza che si sia svolto l'atteso confronto con il ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd) - l'esame congiunto dei ddl per la concessione di #indulto e #amnistia in commissione Giustizia al Senato della Repubblica, presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma (Fi).

Amnistia e indulto non previsti nel calendario del Senato per gennaio 2015

Amnistia e indulto non saranno quindi in discussione a Palazzo Madama, così come era stato previsto, a partire dai primi giorni di gennaio 2015.

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La commissione Giustizia del Senato, infatti, nel calendario della prima settimana parlamentare del nuovo anno che va dal 5 al 9 gennaio ha previsto la discussione dei seguenti disegni di legge: seguito esame congiunto ddl Delitti contro l'ambiente (ddl 1345, 11, 1072, 1283, 1306, 1514, relatori Albertini e Sollo); ddl Corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio (ddl 19, 657, 711, 846, 847, 851, 868, relatore D'Ascola); di questo si discuterà mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio 2015 comunque al termine dei lavori dell'aula di Palazzo Madama presieduta da Pietro Grasso.

Contro il sovraffollamento carceri il ministro della Giustizia ha già annunciato nuovi provvedimenti finalizzati a garantire al "libertà" ai detenuti che saranno disponibili a lavorare, dopo aver già ridotto la popolazione carceraria con il decreto svuota carceri (mini indulto del 10% della pena), con la nuova legge sulle pene alternative e con il nuovo decreto legislativo sulla non punibilità dei reati considerati di lieve entità.

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Restano le resistenze su amnistia e indulto, anche all'interno del Pd si registrano spaccature così come sulla riforma del lavoro (Jobs act) e la riforma pensioni 2015.

Carceri, sottosegretario Giustizia Ferri: riformare sistema penale minorile

E mentre il guardasigilli Andrea Orlando lavora alla riforma del sistema penitenziario nel contesto della riforma della giustizia dopo l'ok alla riforma della custodia cautelare, della necessità di "riformare il sistema penale minorile" ha parlato ieri il sottosegretario al ministero della Giustizia, Cosimo Ferri (Ncd), che ha visitato il carcere minorile di Pontremoli. "Occorre migliorare - ha detto l'esponente del #Governo Renzi - l'inserimento del reo-minore nel mondo del lavoro, attraverso attività di volontariato e di apprendistato, seguendo l'esempio delle realtà più virtuose, già attive nel nostro Paese".

Carceri, libro scritto da detenuti: 'Dieci storie di Natale senza'

E a proposito di carceri "Dieci storie di Natale senza" figli, mogli, genitori, fratelli e sorelle sono quelle raccontate da Ristretti Orizzonti, l'associazione promossa dalla casa di reclusione di Padova e dall'Istituto femminile della Giudecca.

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I testi sono stati scritti da detenuti e sono storie di Natale molto tristi. "Noi li dedichiamo - hanno scritto i detenuti - prima di tutto a chi potrebbe fare qualcosa per cambiare le condizioni di vita delle persone detenute, e soprattutto i loro rapporti con la famiglia". I detenuti chiedono interventi ai parlamentari e al governo, e al premier Matteo Renzi, a Papa Francesco e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che nel suo messaggio alle Camere dello scorso 8 ottobre 2013 ha sollecitato a deputati e senatori l'approvazione di amnistia e indulto.