La questione dell'abrogazione della Tasi da parte del #Governo da ieri sera è uscita dai confini italiani ed è arrivata a Bruxelles, sede della Comunità Europea. Il Presidente Renzi ha promesso di eliminare la tassa sull'abitazione principale a partire dal 2016 ma sembra che l'#Unione Europea non sia d'accordo ed il problema è che  restano sempre rigidi i vincoli imposti dalla UE per quanto riguarda il reperimento di oltre 70 miliardi entro il 2018. Il rischio di non riuscire a reperire i fondi e che quindi scatti il paracadute delle clausole di salvaguardia è sempre dietro l’angolo e l'Europa monitora attentamente la situazione. Da fonti europee, l’UE sembra aver confermato la sua posizione contraria alla riduzione del prelievo fiscale sugli italiani, almeno per come lo intende approntare il Premier.

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Cosa dicono a Bruxelles

Fonti ufficiali della Comunità Europea hanno di fatto avvertito il nostro Esecutivo che secondo loro è sbagliato togliere la Tasi o fare qualsiasi altro intervento in riduzione per le tasse sugli immobili ma anche sul consumo. Secondo la UE infatti, bisognerebbe piuttosto tagliare le tasse sul lavoro e sugli investimenti, metodo migliore per rilanciare l’economia rispetto al taglio delle imposte sugli immobili. La UE comunque si è detta soddisfatta del processo riformatore messo in atto dall’Italia, ma nel frattempo ha ammonito che sarà necessario continuare sulla scia dei risultati già raggiunti senza fermarsi ai risultati acquisiti. Precisano inoltre che sconti sui patti stabiliti nell’Eurozona sono già stati concessi all’Italia nel 2014 e quindi difficilmente verrà chiuso un occhio su eventuali altre richieste di alleggerimento dell’austerità che provenissero da Renzi.

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All'Italia quindi è concessa piena autonomia decisionale ma sempre restando fedele ai patti stabiliti nell'Eurozona.

Il parere di Renzi

Proprio sull’autonomia decisionale e sulla sovranità nazionale punta l’indice Renzi, che intervenendo sull’emittente radiofonica RTL 102,5 ha pubblicamente dichiarato che “il taglio del prelievo fiscale lo decide l’Italia e non Bruxelles”. Continuando nell'intervento, il Presidente ha anche detto testualmente che "L'Ue che si gira dall'altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse, c'è qualcuno a Bruxelles che pensa di mettersi a fare l'elenco delle tasse da tagliare". Sul suo profilo ufficiale Twitter il Premier ha annunciato che con il pagamento della seconda ed ultima rata Tasi in scadenza il prossimo 16 dicembre, gli italiani festeggeranno il “funerale della Tasi”. . #Matteo Renzi