Il Ministero della #salute ha inviato al Parlamento un inquietante rapporto relativo al consumo di alcol in Italia, un rapporto dal quale possiamo dedurre come nel nostro 'Stivale' stia prendendo sempre più piede il vizio del bere. Sempre più persone, infatti, nel Belpaese, si dilettano nel bere amari, aperitivi e superalcolici, specialmente al di fuori dei pasti. E' proprio l'abitudine di 'alzare il gomito' lontano dai pasti quella che viene considerata come la più deleteria in assoluto. Sono quasi quattro milioni (per la precisione 3,7 milioni) i 'binge drinker', ossia tutti coloro che hanno preso l'abitudine di bere parecchio alcol negli orari più strani.

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Ma a preoccupare più di ogni altra cosa è il fatto che i 'forti bevitori' siano proprio adolescenti e giovanissimi.

Le implicazioni sociali e sanitarie

Dalla relazione su alcol e problemi correlati, inviata dal Ministero della Salute al Parlamento emerge che, nel 2015, il 64,5% degli italiani over 11 aveva bevuto almeno un alcolico. La percentuale è maggiore rispetto a quella dell'anno precedente (63%). Ad allarmare, come si diceva in precedenza, è il numero dei bevitori fuori pasto: nel 2014 rappresentavano il 26,9%; nel 2015, invece, il 27,9%. Spesso gli italiani che bevono lontano dai pasti non si controllano, quindi tendono ad assumere un ingente quantitativo di sostanze alcoliche. La relazione ha messo in evidenza, inoltre, che gli uomini sono quelli che bevono di più.

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Secondo il Ministero, la dipendenza dall'alcol è una problematica che non deve essere assolutamente trascurata per le sue innumerevoli conseguenze sociali e sanitarie. Forse non tutti sanno, ad esempio, che l'assunzione smodata di bevande alcoliche può provocare problemi cardiaci anche agli adolescenti.

Il monito dei cardiologi: rischio aritmie cardiache

Le implicazioni sanitarie e sociali dell'abuso di alcol sono davvero numerose e decisamente rischiose. Lo ricordarono, un paio di anni fa, anche numerosi esperti, a Bologna, durante il Meeting internazionale su fibrillazione atriale e infarto. I cardiologi affermarono che, soprattutto nel fine settimana, gran parte dei giovani italiani bevono troppo e mettono in pericolo la loro incolumità. Con sei bicchieri di vino, cinque aperitivi alcolici o tre whisky si aumenta notevolmente il rischio di aritmie cardiache. Queste possono causare un'improvvisa perdita dei sensi.