Il mese scorso è stata presentata la proposta di legge da parte della deputata di Forza Italia Elvira Savino secondo la quale è punibile penalmente chi 'impone o adotta nei confronti di un minore degli anni 16, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso'. La deputata attacca la dieta dieta vegana e vegetariana ma la legge potrebbe essere applicata a tutti i genitori o tutori che forniscono una dieta troppo ricca di grassi e quindi che portano i loro figli all’obesità.

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Prevenire è meglio che curare

Di sicuro alla base di questi comportamenti c’è una grave disinformazione. Per ridurre i casi di malnutrizione la soluzione potrebbe essere informare la popolazione tramite campagne di sensibilizzazione e soprattutto attraverso il medico e il pediatra. In caso di situazioni di carenze o disturbi alimentari è bene che il bambino o il ragazzo venga seguito da uno specialista.

La dieta vegana è davvero dannosa per i minori?

La risposta è no. Ovviamente con degli accorgimenti, è quindi indispensabile seguire i consigli degli specialisti, per evitare che il minore vada incontro alle tanto temute carenze alimentari. Per l’#infanzia gli esperti consigliano sempre l’allattamento al seno se possibile, ovviamente i bambini vegani non sono esenti, in quanto il veganismo rifiuta i derivati a causa dello sfruttamento degli animali.

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E se le madri non possono allattare? Esiste il latte artificiale specifico per lattanti a base di soia, il comune latte di soia non è adeguato per l’alimentazione nella prima infanzia.

A quanto pare la dieta #vegetariana è adatta ad ogni età, un bambino vegano può crescere senza dubbio sano e forte e a dirlo sono gli specialisti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Da sfatare quindi ogni mito sull’importanza della carne nella dieta, erroneamente associata al benessere e considerata un alimento indispensabile per evitare carenze alimentari.

Ma facciamo un passo indietro.

Perché scegliere una dieta vegetariana o vegana?

Di solito le ragioni che spingono una persona a scegliere una dieta a base vegetale sono principalmente etiche. Tra le motivazioni ci sono il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali negli allevamenti per la produzione di carni e derivati (come latte e uova) e l’impatto ambientale che questi ultimi hanno sul nostro pianeta. Gli allevamenti, infatti, sono tra le principali cause di inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque.

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Altri invece la ritengono una scelta di tipo salutistico. Seguire una dieta equilibrata è infatti alla base del benessere presente e futuro. Tra i sostenitori della dieta vegetariana c’è il Prof. Franco Berrino, laureato in medicina e specializzato in oncologia. È conosciuto internazionalmente per i suoi studi che mettono in relazione alimentazione e tumori. Tra i falsi miti sfata quello dell’importanza dei latticini e spiega come non ci sia nessuno studio o evidenza scientifica in grado di dimostrare che il consumo di latticini possa ridurre il rischio di fratture. Berrino appoggia la dieta #vegana, ma vegana con in intelligenza, sottolinea. L’eccessivo consumo di farine raffinate e la mancanza di fibre e di vitamina B12 potrebbero danneggiare l’organismo. E le proteine? Come spiega il Professore, la nostra dieta è troppo ricca di proteine e una dieta vegetariana più povera di proteine di certo non ci danneggia. Inoltre la dieta vegetariana può essere più ricca di sostanze che lui definisce protettive, presenti nella frutta, nella verdura e nei cereali integrali, in grado di ridurre l’infiammazione.