Acqua dalla nebbia, questa la soluzione messa a punto da un team di scienziati della Eindhoven University of Technology in collaborazione con i ricercatori della Hong Kong Polytecnic University: il cotonificio su cui sono state sperimentate le soluzioni ha dimostrato di poter ricavare il 340% del suo peso in acqua dalla nebbia. Per fabbriche e industrie nelle zone aride o semi-aride del pianeta potrebbe essere un'innovazione cruciale.
Ricavare acqua dalla nebbia tramite dei raccoglitori risulta essere una tecnica efficace per assorbire l'acqua spendendo poco: non solo, l'acqua può essere utilizzata tanto durante i processi industriali quanto direttamente sul terreno per scopi agricoli.
I risultati della ricerca congiunta dei due team internazionali, da poco pubblicati sul Journal of Advanced Materials, si basano sulla possibilità di rivestire con il polimero PNIPAA fabbriche di cotone (ma ovviamente occorrerà poi valutare a quali altri casi una simile tecnologia potrà essere applicata) a un prezzo relativamente basso: secondo quanto affermato dagli scienziati con l'aumento delle temperature la nebbia imprigionata dalla struttura polimerica viene rilasciata sotto forma di acqua e il processo può essere ripetuto estremamente a lungo senza che occorrano nuovi lavori sui polimeri.
La possibilità di ricavare acqua dalla nebbia può, come è facile immaginare, risultare una soluzione estremamente utile per le industrie siti in regioni difficili del pianeta, dove l'approvvigionamento idrico è particolarmente complicato e dispendioso.