Se ne parla poco ormai ma l’emergenza nucleare in Giappone è tutt’altro che passata e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i bambini e gli anziani che rientrano nelle proprie abitazioni.

Da una ricerca del governo giapponese, diffusa anche dal quotidiano francese Le Figaro, pare che i bambini di Fukushima stiano presentando un effetto collaterale deleterio per la loro salute: l'obesità. Secondo questo studio le limitazioni dei giochi all'aperto di chi vive nelle vicinanze della centrale sta costringendo le famiglie a tenere i propri figli all'interno delle proprie case con la conseguenza di una vita sedentaria che sta portando questi bambini ad una crescita di pesocontinua perchè impossibilitati di fare attività fisica.

La preoccupazione è ancora più alta se si pensa a malattie più gravi, come il cancro, o l’elevato rischio di infezione.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano in un articolo di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio del 6 dicembre 2012: “i livelli di radiazione sono ancora preoccupanti e vanno dai 2,5 ai 5 microsievert all’ora, cioè dai 21 ai 42 millisievert all’anno (il limite giapponese ora è 20 millisievert/anno, mentre lo standard internazionale è 1) a terra, e da 0,3 a 1,5 in aria.”

Radiazioni che stanno arrivando molto in profondità contaminando la terra e minacciando le falde idriche; la pesca infatti è già completamente compromessa.