Sono passati 20 mesida quel terribile incidente avvenuto all’Isola dei Giglio, quando la CostaConcordia naufragò, causando la morte di ben 32 persone.
Ieri a distanza diquasi due anni, sono iniziate le operazioni di rotazione della nave, coadiuvateda un team di ben 500 ingegneri di diverse nazionalità.
Un’operazione davveroincredibile mai realizzata prima e anche molto difficoltosa, in quanto vi erail rischio che la nave si spezzasse in due parti. Tutto però è andato per ilmeglio, e questa mattina il capo della Protezione Civile, Gabrielli haannunciato con grande gioia che la nave è tornata di nuovo in asse, dopo 18 oredi lavori continuati.
Gabriella haassicurato che adesso i lavori proseguiranno a ritmi incessanti, affinché larimozione del relitto dalle acque del Giglio, avvenga al più presto.
Durante le fasi dirotazione della Concordia, vi è stato un’enorme attenzione anche per l’aspettoambientale: ogni ora, infatti, veniva analizzato un campione di acqua pervedere se erano presenti tracce di detersivi e altre sostanze nocive. Perfortuna non c’è stata nessuna “bomba ecologica”.
Al termine dell’operazione,applausi, urla di sirene e grida hanno accompagnato questo momento. L’operazionedi rotazione della Concordia è stata seguita ieri in diretta dalle televisionidi tutto il mondo.
Nelle prossime oreinizieranno anche le operazioni per cercare i due dispersi che con molta probabilitàsi trovano ancora all’interno della nave. Si tratta di Maria Grazia Trecarichi e Russel Rebello (in crociera la primae cameriere sulla nave il secondo).