Sono iniziate questa mattina, con tre ore di ritardo, le operazioni per riportare a galla la Costa Concordia che il 13 gennaio 2012 era naufragata in prossimita dell'isola del Giglio.

Condizioni atmosferiche permettendo, l'intera rotazione del relitto durerà circa 12 ore ed occuperà 500 uomini e 26 diverse imbarcazioni per un costo totale di rimozione di circa 600 milioni di dollari.

I lavori sono iniziati con il lento disincaglio della nave grazie all'utilizzo di ventidue martinetti idraulici fissati a undici torri ancorate sul fondale; successivamente la Concordia verrà ruotata di circa 65° e depositata su un falso fondale composto da 1180 sacchi riempiti di cemento.

Una volta raddrizzata saranno saldati al relitto 15 cassoni che permetteranno il suo galleggiamento, in attesa della primavera 2014 quando inizieranno le operazioni di smaltimento. La nave infatti verrà imbragata e trasportata per la totale disgregazione.

I primi centimetri già emersi dal mare sono facilmente riconoscibili per l'elevata quantità di ruggine individuabile a prima vista.

Sul fronte della prevenzione, il prefetto Franco Gabrielli assicura che l'ipotesi di rottura dello scafo è remota e sottolinea come sia anche ridotto al minimo il pericolo di inquinamento marino grazie alla presenza preventiva di barriere assorbenti.

La protezione ambientale ha inoltre fatto sapere che ogni ora verranno prelevati campioni d'acqua che saranno sottoposti ad una analisi dettagliata per garantire la sicurezza dell'operazione.