Marco Ceriani, 45 anni e laureato in scienze delle preparazioni alimentare, oltre ad essere un notissimo preparatore alimentare degli sportivi è anche un' esperto di nutrizione e benessere. Ha già curato le diete e le preparazioni atletiche di sportivi famosi come Marco Pantani, Paola Pezzo e gli sciatori di livello agonistico Manuela Di Centa, Marco Alberello e Silvio Fauner.
Nel suo nuovo libro, intitolato "Non possiamo continuare ad alimentarci così", Ceriani spiega come l'ambiente ed il pianeta in cui viviamo non possono continuare a sostenere il nostro ritmo alimentare medio che accomuna ormai tutti i paesi del mondo industrializzato, secondo delle stime recenti ed ufficiali produrrebbe cibo per 10 miliardi di individui viventi mentre ad usufruirne sono solo 1/4 della popolazione totale presente sul nostro pianeta.
Marco Ceriani con questa sua opera vuole mostrare come ci si possa alimentare in modo diverso e rivoluzionario apportando gli stessi principi nutritivi necessari al nostro organismo e permettendo di scoprire nuovi gusti. Tutto questo tramite gli insetti.
Avete capito bene, insetti. Ceriani intende abbattere letteralmente i pregiudizi che ci accomunano tutti riguardo queste creature che consideriamo a volte al limite dell'igiene, vengono descritti i sapori che alcuni tipi di insetti possiedono e le loro qualità nutritive e per finire viene anche fatto notare al lettore che sono tanti i popoli che in' assenza di cibo convenzionale si sono adattati a questo cibo "differente" nutrendosene per secoli e che ancora oggi alcuni insetti vengono utilizzati come alimento principale dei bambini appena nati come sostituto del latte materno proprio per le loro capacità nutritive e per la loro gustosità.
Ecco di seguito una breve lista dei sapori degli insetti analizzati nel libro:
- Cavalletta, sapore tenue, poco marcato. Fornisce sensazioni diverse a seconda delle dimensioni (Nota: è consigliabile asportarne l'ala prima di mangiarla perché di difficile masticazione).
- Baco da seta, gusto erbaceo (Nota: nonostante appaia morbido, in realtà è protetto di un esoscheletro che lo rende coriaceo, difficile da masticare).
- Grillo, sapore tenue. Generalmente viene fritto. Ha la tendenza a frantumarsi in bocca.
- Camola del miele, di consistenza elastica, ha un sapore che può ricordare quello del pinolo.
- Tarma della farina, sapore marcato, aggressivo al palato, stimola velocemente la salivazione.
- Mosca domestica, ha un sapore che ricorda vagamente quello della panna.
- Consiglio pratico, forma e colore degli insetti (specie se neri) in genere rendono problematico se non impossibile il primo assaggio. Se vengono passati in una pastella e fritti, l'approccio è molto più facile e gustoso".
Insomma sembrerebbe che in futuro se si dovesse avverare questa previsione non ci sarà più un' insetto in circolazione, e dapprima considerati sporchi e allontanati poi saranno ricercatissimi.
Siete d'accordo anche voi?