Con una grande partecipazione di pubblico si rinnova il successo il Mandrarossa Vineyard Tour. Due giorni tra mare e vigne, degustazioni, showcooking e attività all'aria aperta, per la sesta edizione dell'evento che anche quest'anno ha richiamato a Menfi migliaia di turisti e winelovers di tutta Italia e non solo. In tanti, grandi e piccoli, tra i vigneti di contrada Bertolino (il 26 e 27 agosto) per la super vendemmia nel vigneto più grande d'Europa curato da Cantine Settesoli, guidate dal presidente Vito Varvaro, che quest'anno hanno prodotto complessivamente 24milioni di bottiglie di vino esportare in tutto il mondo.

Circa 400mila le bottiglie col brand Mandrarossa, la linea di alta qualità della Settesoli.

La vendemmia 2017 in Sicilia nel vigneto più grande d'Europa

"Ancora la vendemmia 2017 non si è conclusa, c'è ancora tanta uva raccogliere, è presto per fare un bilancio. Ma in linea generale si può dire che quest'anno la produzione, a causa del caldo intenso, subirà un calo di circa il 20-30%, ma la qualità delle uve è eccellente", dice Francesco Di Carlo, agronomo delle Cantine Settesoli nate nel 1958, 2.000 soci con vigneti che si estendono per oltre 6.000 ettari dislocati nel raggio di 60 km attorno a Menfi. Dopo la vendemmia tra le vigne di Bertolino, a Casa Mandrarossa, le degustazioni delle pietanze tipiche siciliane preparate dalle Signore della Cucina Mandrarossa e dei vini nati da uve di vitigni autoctoni come Grillo, Grecanico e Nero d’Avola, o vitigni internazionali come Syrah, Merlot, Chardonnay, e di quelli più sperimentali come Petit Verdot, Chenin Blanc, Fiano, Sauvignon Blanc, Alicante Bouschet.

Migliaia di winelovers a Menfi per il Mandrarossa Vineyard Tour 2017

"Abbiamo deciso negli ultimi anni di investire sempre di più sulle varietà autoctone", ha spiegato l'enologa di Cantine Settesoli Milena Rizzo durante la degustazione tecnica dal “L’anima autoctona di Mandrarossa” in cui sono stati degustati i vini monovarietali Frappato, Grillo, Perricone Rosé, Zibibbo, Nero d'Avola, Grecanico.

"Ogni anno - ha aggiunto l'enologa - c'è una quota di vigneto che deve essere espiantata e una nuova quota che deve essere impiantata quindi per fare queste decisione, per decidere cosa impiantiamo, facciamo innanzitutto delle analisi in campagna per capire le potenzialità del suolo su cui deve essere impiantato un determinato vitigno.

Ma decidiamo anche se vogliamo puntare di più sui vitigni autoctoni o internazionali, poi ci sono anche delle scelte sia commerciali sia di marketing, tutti insieme ci sediamo attorno a un tavolo e prendiamo una decisione. Negli ultimi anni stiamo investendo sui vitigni autoctoni".

L'enologa delle Cantine Settesoli: 'Più investimenti sui vitigni autoctoni'

Tra i wine tasting anche "Wines on the beach" con i vini freschi e intriganti di Mandrarossa: Chardonnay, Urra di Mare, Timperosse, Fiano, Brut, e gli “Oscar di Mandrarossa” con i pluripremiati Cartagho, Urra di Mare, Grillo, Timperosse, Santannella. Sostenibilità, bien vivre e rispetto dell’ambiente i temi della sesta edizione dell'evento raccontato con le immagini su Instagram di un centinaio di fotoamatori provenienti da ogni parte della Sicilia che hanno partecipato alla terza edizione dell'Instagramers al Vineyard Tour 2017. "Siamo molto soddisfatti - ha dichiarato Salvatore Li Petri, direttore generale delle Cantine Settesoli - dei risultati ottenuti da questa sesta edizione del Mandrarossa Vineyard Tour".