La qualità dell’acqua dei nostri laghi e dei nostri fiumi sta migliorando, questo è quanto dicono gli esperti. Sempre gli studiosi però confermano che ancora molto, moltissimo, rimane da fare per rendere sostenibile l’impatto umano sulle acque superficiali e sotterranee che ci circondano e in molti casi ripristinare una situazione ormai deteriorata.

Per ricordarci di quanto i fiumi siano importanti, di quanto siano stati e sempre lo saranno, fondamentali a livello culturale, sociale e politico, questa domenica avrà luogo il Big Jump, Festa Europea per la vita e la balneabilità dei fiumi: alla stessa ora e in ogni parte d’Europa, più persone possibili sono chiamate a tuffarsi nell’acqua dei nostri laghi e dei nostri fiumi.

Quest'anno l'appuntamento è previsto per domenica 14 luglio alle ore 15. Molti i luoghi in cui è prevista un'azione di gruppo per aderire al Big Jump.

Il Big Jump in Italia

A Carmagnola, in provincia di Torino, il Big Jump avverrà nelle acque del Po. L'evento è organizzato dal Circolo di Legambiente Il Platano insieme all’Ente di gestione delle Aree Protette del Po torinese nell’ambito del progetto VisPO. Per tutti i carmagnolesi e non solo, l’appuntamento è dunque per le 14.30 presso la spiaggia del Bosco del Gerbasso nella Riserva Naturale della Lanca di San Michele.

Sempre in Piemonte e sempre in provincia di Torino, a Beinasco, si terrà un secondo appuntamento, non sulle rive del Po ma su quelle del Sangone, suo affluente.

Stessa ora per il ritrovo che sarà presso lo Stand di Legambiente Beinasco presente all’interno del campo sportivo Spinelli in via Serafino. In questo caso l’attenzione degli organizzatori è particolare: Il Sangone è in secca a causa di una cattiva gestione delle risorse del territorio.

Spostiamoci di regione ma non di bacino.

Un’altra iniziativa è prevista in Lombardia nel Ticino: qui il Coordinamento Salviamo il Ticino dà appuntamento presso la sede del Canoa Club Vigevano alla Centrale Ludovico il Moro. Abbinata al Big Jump ci sarà anche una discesa in canoa di due giorni da Somma Lombardo a Vigevano. Anche in questo caso si vuol porre l'attenzione su una situazione problematica: il tratto più a sud del fiume risente del malfunzionamento di molti dei 73 depuratori esistenti.

La manifestazione esiste dal 2002

Organizzata per la prima volta nel 2002 dalla Ong European Rivers Network, la manifestazione ha visto, negli anni, la partecipazione di migliaia di persone in 34 paesi diversi. Quest’anno gli organizzatori si augurano di coinvolgerne sempre più con l’obiettivo di attirare l’attenzione sulla Water Framework Directive: emanata nel 2000, prevedeva il raggiungimento del "buono stato ecologico" delle acque europee entro il 2015. Inutile dire che purtroppo l'obiettivo non è stato raggiunto. Anzi, solo un 40% di acque superficiali ha raggiunto quest'obiettivo secondo quanto riportato a inizio anno dalla Commissione Europea al Parlamento e al Consiglio in riferimento all'attuazione della Direttiva Quadro.

Situazione questa che rende più che mai attuale l'iniziativa del Big Jump: un modo divertente e, visto il gran caldo di questo periodo, anche rinfrescante, per chiedere un vero grande salto verso un uso sostenibile e rispettoso di questa risorsa, fondamentale per la nostra stessa vita.

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