La Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso un nuovo bollettino in data 17 luglio 2026, dichiarando l’allerta gialla, ovvero una fase di attenzione, per il rischio di ondate di calore. L'avviso è valido per le giornate di oggi e domani, 18 luglio, e interessa l'intero territorio regionale. Particolare attenzione è rivolta alle aree di pianura e costa, dove il disagio fisico è previsto rimanere intenso anche nella giornata di sabato.

Per la giornata di domani, 18 luglio, all’allerta per le ondate di calore si aggiunge anche l’allerta gialla per rischio idrogeologico legato a temporali.

L’ingresso di aria più fredda proveniente da nord determinerà un aumento dell’instabilità atmosferica. Questo porterà alla comparsa di probabili temporali già dalla mattina, a partire dalle zone montane, per poi estendersi alla pianura nelle ore successive. I fenomeni potrebbero risultare intensi, in particolare sulle zone montane, pedemontane e sulla pianura centro-orientale. Il disagio fisico è atteso in calo, ma si manterrà elevato su pianura e costa per la giornata di sabato.

Previsioni dettagliate e aree coinvolte

L’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali interessa quasi tutto il Veneto, con focus sulle zone montane e pedemontane, oltre alla pianura centro-orientale. La tendenza per domenica e lunedì indica un disagio fisico prevalentemente debole o moderato, con la probabile assenza di ulteriori allerte per ondate di calore.

Il sistema di allerta nazionale e le zone specifiche

Il sistema nazionale di allerta, come indicato dal bollettino di criticità della Protezione Civile, prevede per il Veneto nella giornata di venerdì 17 luglio 2026 una criticità ordinaria (allerta gialla) per rischio temporali. Le aree interessate includono le Dolomiti Occidentali (Agordino, Zoldano, alta Val Boite) e Orientali (Cadore, Comelico), l'alta pianura trevigiana occidentale (Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna) e orientale (Bacino Livenza), le Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino (Bacino Piave), le Prealpi trevigiane (Bacino Livenza, Bacino Piave), il Feltrino (Bacino Cismon), la Lessinia meridionale e alta pianura veronese (Bacino Adige), l'Alpago Cansiglio (Bacino Piave), le Prealpi orientali, il Baldo e Lessinia settentrionale (Bacino Adige), la Pedemontana e alta pianura centrale (Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone), e le Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni (Bacini Brenta Bacchiglione Agno).

L’allerta gialla è stata estesa anche per rischio idrogeologico in alcune aree limitrofe, come la Provincia Autonoma di Trento.

Le condizioni meteorologiche in Veneto si preannunciano quindi instabili, con particolare attenzione alle possibili ondate di calore e ai temporali intensi attesi per la giornata di domani.