Un vasto incendio sta devastando da una settimana il Monte Barone, nel comune di Coggiola, in provincia di Biella. Le fiamme, divampate circa sette giorni fa, hanno interessato inizialmente il versante nord-ovest della montagna e stanno ora progredendo verso il Santuario del Cavallero, la Piana delle Volpi e l’Alpe Noveis, mettendo a rischio diverse strutture e aree naturali.

Le operazioni di contenimento del rogo sono in corso con il supporto di personale specializzato Dos (Direttore operazioni di spegnimento). Per contrastare l'avanzata del fuoco, sono stati mobilitati un canadair e un elicottero regionale, impegnati in lanci d'acqua dall'alto.

Parallelamente, sono stati allestiti numerosi presidi a terra per proteggere case, rifugi, cascine e lo stesso Santuario del Cavallero, garantendo la sicurezza degli edifici e delle persone residenti o presenti nelle vicinanze.

Mobilitazione di forze e aree sotto osservazione

Decine di operatori sono sul campo per fronteggiare l'emergenza. Tra questi, Vigili del fuoco e volontari dell'AIB (Antincendi boschivi) stanno lavorando incessantemente, supportati da rinforzi giunti da ogni parte del Piemonte. Le squadre si concentrano sul mantenimento della sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di culto, presidiando costantemente i punti considerati più a rischio. L'azione di contenimento è particolarmente intensa nelle zone del Santuario del Cavallero, della Piana delle Volpi e dell'Alpe Noveis, dove il fronte del fuoco mostra maggiore attività e richiede interventi rapidi e mirati.

Allerta massima in Piemonte per rischio incendi

La situazione nel Biellese si inserisce in un contesto regionale di elevata criticità. Dal 8 luglio 2026, infatti, la Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi. Questa misura si è resa necessaria a causa delle temperature elevate e della scarsità di precipitazioni, condizioni meteorologiche che hanno favorito la rapida propagazione di numerosi focolai in tutto il territorio regionale. Il Sistema antincendi boschivi e la Protezione civile sono pienamente operativi, con il coinvolgimento di Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali e l'intera flotta aerea regionale, tutti impegnati in attività di prevenzione e intervento.

Durante questo periodo di allerta massima, sono in vigore stringenti divieti per prevenire ulteriori inneschi. È proibita la combustione di residui vegetali agricoli e forestali, l'accensione di fuochi entro cento metri da aree boscate, arbustive e pascolive, e l'utilizzo di qualsiasi dispositivo che possa generare scintille o fiamme libere non controllabili. Si invita la cittadinanza alla massima collaborazione, esortando a segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 ogni avvistamento di incendio e ad adottare comportamenti prudenti per evitare nuovi focolai, contribuendo attivamente alla protezione del territorio.