L'Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) ha espresso perplessità sulle motivazioni della sentenza con cui la Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'ex sindaco di Chamois, Mario Pucci, per deturpamento di bellezze naturali del lago di Lod. La vicenda, dovuta a prelievi e mancati rifornimenti d'acqua che, nella primavera del 2022, abbassarono drasticamente il livello del lago, ha spinto l'associazione (Aosta, 31 agosto 2026) a richiamare l'interpretazione della Corte sul ruolo e le responsabilità di un amministratore pubblico nei casi di alterazione di beni territoriali di valore ambientale e naturalistico.
Il riferimento è alla sentenza Cass. pen., Sez. III, 16 marzo 2026, n. 10064, che ha riconosciuto la responsabilità dell'ex sindaco per un intervento sul regime ecologico del Lago di Lod, pur in assenza, secondo l'Uncem, di sua competenza diretta.
L'articolo 734 e l'alterazione paesaggistica
Un punto cruciale per l'Uncem è l'applicazione dell'articolo 734 del codice penale. Il reato contravvenzionale, sottolinea l'associazione, non ha una condotta tipizzata, potendo essere integrato da qualsiasi azione o omissione, dolosa o colposa, che distrugga o alteri le bellezze naturali. La nota distingue tra alterazione naturalistica (sostituzione arbitraria o modifica della condizione preesistente) e alterazione giuridica (trasformazione arbitraria di un interesse della comunità destinataria del bene tutelato).
Le perplessità dell'Uncem si concentrano su un ulteriore passaggio della pronuncia: “l'alterazione contemplata dalla norma penale non deve essere necessariamente irreparabile, sussistendo la lesione incriminata anche quando la bellezza dei luoghi possa essere ripristinata”. Questa formulazione ha implicazioni per la valutazione delle condotte di sindaci e assessori. L'Uncem solleva il quesito se, in tale prospettiva, anche il taglio di un bosco possa essere considerato alterazione della bellezza di un luogo, con le relative conseguenze legali per gli amministratori locali.
La condanna confermata: implicazioni per gli amministratori
La conferma della condanna dell'ex sindaco di Chamois, Mario Pucci, per l'alterazione delle bellezze naturali del lago di Lod da parte della Corte di Cassazione, evidenzia le complesse questioni legate alla gestione del patrimonio ambientale montano e alle responsabilità degli amministratori pubblici. Decisione e perplessità Uncem alimentano il dibattito sulle interpretazioni giuridiche che potrebbero influenzare future decisioni in ambito di tutela paesaggistica e ambientale.