Una nuova area di stoccaggio temporaneo per la plastica è stata aperta a Olbia, in risposta all'emergenza della filiera del riciclo. Il provvedimento, autorizzato per 180 giorni dalla Provincia della Gallura Nord Est Sardegna, interessa la discarica di Spiritu Santu, gestita dal Cipnes Gallura. La crisi ha causato rallentamenti o mancate raccolte da parte del consorzio nazionale e un accumulo negli impianti autorizzati dell'isola.
L'ordinanza del presidente Settimo Nizzi ha formalizzato la decisione, evidenziando i rischi igienico-sanitari, ambientali ed economici derivanti dall'interruzione della raccolta differenziata della plastica.
A Olbia, il servizio non si è fermato nemmeno nel periodo di maggiore afflusso turistico, a differenza di alcuni comuni vicini della Gallura dove sono stati adottati blocchi temporanei. L'intervento sfrutta spazi messi a disposizione dal Cipnes per assorbire parte degli accumuli dovuti alle difficoltà nei ritiri.
Stoccaggio a Spiritu Santu
Il Cipnes ha destinato circa 1.500 metri quadrati nell'impianto di Spiritu Santu, con capacità stimata tra 2.000 e 2.500 tonnellate di plastica pressata e imballata. L'ordinanza presidenziale n. 1 del 28 agosto 2026 autorizza la messa in riserva (R13) fino a 2.500 tonnellate di rifiuti plastici compattati. Le due aree, già nel perimetro dell'impianto del Consorzio Industriale Nord Est Gallura Sardegna, erano prima adibite ad altre tipologie di rifiuti.
L'autorizzazione ha carattere temporaneo e d'urgenza, con durata massima di 180 giorni dall'ordinanza. L'utilizzo delle aree è subordinato al rispetto delle normative su sicurezza e prevenzione incendi, incluse prescrizioni dei Vigili del Fuoco. Prima dell'impiego, il Consorzio deve comunicare a Provincia, ARPAS e Regione i quantitativi massimi stoccabili.