Enrico Melasecche, capogruppo Lega alla Regione Umbria, ha criticato duramente la proposta di installare pannelli fotovoltaici galleggianti su ampie aree del Lago Trasimeno. L'idea è "francamente sconcertante" e inadeguata alla tutela del lago. Per Melasecche, altererebbe il paesaggio e comprometterebbe le molteplici funzioni del Trasimeno: piscicoltura, turismo e navigazione.
Melasecche ha ricordato la pulizia del canale Anguillara, adduttore del Trasimeno, da lui promossa nell'estate 2024 come assessore al dissesto idrogeologico, superando resistenze.
Ha evidenziato la produzione di energia fotovoltaica senza consumo di suolo, citando impianti su canali (es. Narzole). Per l'Anguillara, ha proposto una soluzione analoga: fino a 15 megawatt su circa 12 ettari di pannelli, integrati con comunità energetica rinnovabile e valorizzazione paesaggistica.
Critiche e alternative
Il capogruppo ha evidenziato l'incoerenza di chi si oppone al fotovoltaico su aree agricole visibili ma ne sostiene l'installazione sul Trasimeno. Coprire il lago, ha ribadito, penalizzerebbe gravemente bellezza e funzionalità. Melasecche ha proposto come alternativa sostenibile l'installazione di pannelli su canali artificiali esistenti, evitando consumo di suolo e impatto paesaggistico negativo.
Ha precisato che i piccoli laghetti collinari sono un caso diverso: qui, il fotovoltaico flottante può essere utile a riportare l'acqua in quota, senza compromettere le funzioni ambientali e turistiche del Trasimeno.
Il Lago Trasimeno
Il Lago Trasimeno, maggiore dell'Italia centrale e quarto per estensione nazionale, in Umbria (provincia di Perugia), è polo vitale per pesca, turismo e attività ricreative. Con un ecosistema delicato e forte valenza paesaggistica, è centrale per economia e cultura regionale. Le sue acque, usate per piscicoltura e navigazione, subirebbero impatto significativo da interventi come i pannelli fotovoltaici galleggianti.