Il caldo torrido persistente e la quasi totale assenza di precipitazioni stanno mettendo a dura prova le risorse idriche e le produzioni agricole in diverse regioni. Nonostante questo scenario, i territori di Molise e Puglia, adiacenti all'invaso artificiale di Occhito, che delimita il confine tra le due regioni, mostrano una situazione sotto controllo. La disponibilità idrica dell'invaso, rilevata il 7 agosto 2026, ammonta a circa 139 milioni di metri cubi, un volume significativamente superiore di 78 milioni rispetto a quello registrato alla stessa data nel 2025.

Tuttavia, la capacità dell'invaso di Occhito registra una diminuzione quotidiana di circa un milione di metri cubi. Questo andamento è confermato dal confronto con la rilevazione del 31 luglio, che indicava un volume di oltre 148 milioni di metri cubi. Nonostante questo calo progressivo, attribuibile ai consumi e alla persistente assenza di piogge, il livello attuale dell'invaso non desta particolari preoccupazioni per l'approvvigionamento idrico delle aree servite.

Le riserve idriche dell'invaso di Occhito: un confronto annuale

L'analisi dei dati relativi al 2026 rivela una situazione decisamente migliore rispetto all'anno precedente. Alla fine di maggio 2026, l'invaso di Occhito conteneva oltre 218 milioni di metri cubi d'acqua, un dato nettamente superiore ai 75 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

Questo notevole incremento, pari a circa 143 milioni di metri cubi, è stato possibile grazie alle abbondanti precipitazioni verificatesi tra febbraio e aprile, che hanno consentito un recupero completo delle riserve idriche dopo i periodi di difficoltà riscontrati negli anni precedenti.

Di conseguenza, il sistema idrico regionale ha potuto affrontare l'inizio dell'estate in condizioni rassicuranti. Sebbene la progressiva riduzione delle precipitazioni e l'aumento dei consumi civili e agricoli abbiano causato una diminuzione fisiologica dei volumi durante la stagione irrigua, la condizione dell'invaso di Occhito si mantiene superiore alla media degli ultimi anni, configurandosi come una riserva importante per le esigenze del territorio.

Gestione e monitoraggio dell'invaso da parte del Consorzio

Il Consorzio per la bonifica della Capitanata di Foggia svolge un ruolo cruciale nella gestione e nel monitoraggio delle risorse idriche dell'invaso di Occhito. Il suo operato garantisce il controllo costante dei livelli e l'efficiente distribuzione dell'acqua per gli usi agricoli e civili. Attraverso rilevazioni periodiche, il Consorzio valuta l'andamento delle riserve, consentendo l'adozione tempestiva di eventuali misure gestionali in caso di criticità.

La maggiore disponibilità idrica rispetto al 2025 si configura come un elemento estremamente positivo per il settore agricolo e per la sicurezza idrica dei territori che dipendono dall'invaso, offrendo un cuscinetto importante nonostante le condizioni climatiche avverse che hanno contraddistinto l'estate 2026.