L'assemblea dei sindaci degli 87 Comuni serviti dalla Sasi si terrà il prossimo 9 settembre 2026, con inizio alle ore 9, presso la sede del Patto Territoriale Sangro Aventino. La convocazione è stata sollecitata da alcuni primi cittadini per affrontare il delicato confronto tra la società e i Comuni soci, in un periodo caratterizzato da significativi disagi legati alle chiusure programmate dell'erogazione idrica.

Il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli, ha chiarito la sua posizione, affermando: «Non ho mai negato l’assemblea». Nella sua comunicazione, Scaricaciottoli ha sottolineato il ruolo cruciale dei sindaci, che sono i proprietari delle reti, e ha evidenziato come l'incontro sia un'opportunità fondamentale per un confronto costruttivo sulle condizioni attuali e sulle future attività della società.

Questo momento è considerato particolarmente delicato, anche in virtù della legge di riforma che interessa il settore.

Emergenza idrica: cause e soluzioni per il territorio

Scaricaciottoli è intervenuto anche in merito ai disagi idrici provocati dalle chiusure programmate. Il presidente ha individuato nell'aumento dei consumi, accentuato dalle elevate temperature estive, e nella crescita demografica, che interessa sia la fascia costiera sia le aree interne, i fattori principali che hanno contribuito a questa complessa situazione. Le criticità maggiori, in particolare, continuano a manifestarsi nella zona del Vastese, dove la carenza idrica si fa sentire con maggiore intensità.

Le interruzioni nell'erogazione sono state definite come misure necessarie per garantire una distribuzione più equa ed equilibrata della risorsa idrica.

Questa scelta, ha spiegato la società, mira a prevenire che alcuni paesi possano ricevere acqua per un numero di ore estremamente limitato ogni giorno. Nel quadro delle soluzioni a lungo termine, il presidente ha menzionato opere strategiche come il potabilizzatore, la terza condotta e l'ingegnerizzazione delle reti. Questi interventi, attualmente in fase di completamento, sono visti come elementi chiave per la riduzione delle difficoltà e il miglioramento complessivo del servizio.

Sasi: il ruolo nel servizio idrico integrato

La Sasi, acronimo di Società Abruzzese per il Servizio Idrico integrato, è l'ente responsabile della gestione di acquedotti, fognature e depurazione nell'ambito territoriale di competenza dell'Ato 6 Chietino.

La società è interamente partecipata dai Comuni e ha assunto la gestione del servizio idrico, fognario e di depurazione a partire dal marzo 2003, dopo un graduale passaggio di consegne.

L'infrastruttura gestita dalla Sasi è vasta e complessa, comprendendo un totale di 106 sorgenti, 50 impianti di potabilizzazione e circa 7.700 chilometri di rete complessiva. A questi si aggiungono 430 serbatoi idrici, 141 impianti di depurazione, 115 impianti di sollevamento fognario e 359 fosse Imhoff. L'organizzazione operativa si articola attraverso sei sedi principali, situate a Ortona, Guardiagrele e Lanciano.