La sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha inviato una lettera aperta alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, riguardo all’ampliamento della discarica Le Crete e alla gestione futura dei rifiuti in Umbria. La notizia, diffusa da Orvieto (Terni) il 30 agosto 2026, chiede alla Regione di fermare il nuovo ampliamento della discarica e di definire il modello di gestione che intende adottare.

Nella missiva, Tardani pone un interrogativo diretto: “Le chiediamo di indicarci con chiarezza, quale modello di gestione dei rifiuti vuole costruire questa Regione?”.

La sindaca collega l'avvio del progetto di espansione della discarica Le Crete a una problematica non solo orvietana, ma di rilevanza regionale. La questione, come specificato dal Comune di Orvieto, riguarda il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria e la capacità della politica regionale di assumere decisioni chiare nell'interesse della comunità.

Le richieste sulla discarica Le Crete

Tardani sottolinea che la vicenda della discarica di Orvieto non può essere trattata come una semplice pratica amministrativa. La lettera richiama la precedente Giunta regionale, che aveva approvato un Piano individuando nella termovalorizzazione una possibile risposta per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Pur riconoscendo alla Giunta Proietti la scelta di non proseguire su tale strada, la sindaca chiede che l'abbandono di una soluzione non lasci un vuoto nella programmazione.

Il punto centrale della richiesta verte su strumenti, tempi, costi e responsabilità. Tardani argomenta che, se una soluzione viene abbandonata, è necessario indicare quale alternativa concreta si intenda perseguire. Dopo la partecipazione all’Assemblea del Cal, dove era in discussione una proposta di legge sull'economia circolare, la sindaca ha espresso condivisione per gli obiettivi. Tuttavia, ha evidenziato che non emerge ancora con chiarezza il disegno complessivo necessario per tradurli in un sistema capace di chiudere realmente il ciclo dei rifiuti.

La posizione del Comune di Orvieto

Nella sua lettera, la sindaca Tardani si appresta a definire l’economia circolare una