Nonostante le recenti piogge abbiano migliorato la disponibilità d’acqua nel distretto del fiume Po, l’emergenza siccità persiste. L’Osservatorio dell’Autorità di bacino conferma “condizioni di siccità alta”, indicando una situazione critica. La stagione irrigua è in chiusura e le emergenze idropotabili contenute, ma non si osserva una vera inversione di tendenza. I volumi idrici sono aumentati nel Po, affluenti e grandi laghi regolati. I Comuni con autobotti per l’acqua potabile sono diminuiti, concentrandosi tra Piemonte e Lombardia (Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como).
Portate e impatto delle precipitazioni
I temporali convettivi estivi, dovuti alle elevate temperature, hanno portato grandi quantità d’acqua. Tuttavia, come “pioggia utile”, il loro impatto è limitato: i terreni aridi non assorbono le precipitazioni, che ruscellano rapidamente, causando piene e situazioni localmente critiche. Le portate del Po rimangono inferiori ai valori tipici stagionali: al 25 agosto, Piacenza registra 338 m³/s, Cremona 483 m³/s, Boretto 635 m³/s, Borgoforte 723 m³/s e Pontelagoscuro 787 m³/s. Quest’ultimo valore, superiore alla soglia critica di 450 m³/s, segnala una riduzione dell’ingressione salina nel tratto terminale del fiume.
Le condizioni del fiume permangono di “severità alta”.
Le elevate temperature persistenti stanno esaurendo le ultime riserve idriche, in particolare nei grandi laghi prealpini; l’emergenza idrica prosegue senza una chiara fine.
La crisi dei laghi prealpini
I livelli dei grandi laghi prealpini mostrano un decremento costante. Il Lago Maggiore è prossimo ai minimi storici, con ripercussioni sulla coltura del riso nel Vercellese, Novarese e Lomellina. Como e Iseo presentano condizioni critiche, con l’Iseo in “siccità estrema”. Il Lago di Garda, pur nella norma generale, registra tiranti idrici e portate inferiori alla media del periodo.
Per i prossimi giorni, la portata del Po a Pontelagoscuro è prevista stabile, senza benefici significativi e duraturi. L’emergenza siccità rimane una realtà incombente per il distretto del Po, nonostante il recente aumento delle precipitazioni.