La giovane tartaruga marina Caretta caretta, battezzata Fortuna, è tornata a nuotare libera nel mare il 31 agosto 2026. Il rilascio è avvenuto sulla spiaggia di Palidoro, nel litorale nord di Fiumicino, poco dopo le 11. L'esemplare, stimato in circa quattro anni di età, era stato soccorso il 30 luglio precedente nelle acque di Maccarese in condizioni critiche. Era rimasta ferita da un amo da pesca agganciato al palato, a sua volta collegato a una lenza e a una tanica galleggiante, una situazione che ne comprometteva la sopravvivenza. Dopo circa un mese di cure e riabilitazione presso il Centro di Primo Soccorso per tartarughe marine di Zoomarine, Fortuna ha raggiunto l’acqua e ha ripreso il largo nel tratto di costa vicino all’area in cui era stata segnalata.
Alla liberazione hanno preso parte numerose personalità e rappresentanti istituzionali. Tra i presenti: il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la vicesindaco di Fiumicino Giovanna Onorati, il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino Emilio Casale e il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Tiziano Onesti. Presenti anche rappresentanti di Zoomarine e della Openature Foundation, insieme a piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e alle loro famiglie. I bambini hanno scelto il nome "Fortuna", preferendolo a Nina e Marina, rendendo l'evento ancora più significativo.
Il recupero dopo il soccorso del 30 luglio
Il recupero di Fortuna è stato lungo e delicato.
I veterinari del centro hanno provveduto alla rimozione dell’amo e hanno monitorato costantemente la tartaruga durante l'intera fase di curae riabilitazione. Al suo arrivo, Fortuna versava in condizioni critiche, affetta da un'infezione e con difficoltà di movimento e alimentazione, a causa della lenza e della tanica che le impedivano di immergersi e nutrirsi correttamente. Durante il periodo di degenza, il suo peso è aumentato significativamente, passando da 2.080 a 2.560 grammi, un incremento pari a quasi un quarto del peso iniziale.
Il programma alimentare è stato progressivo, iniziando con interiora di aringa, nutrienti e digeribili, per poi passare al pesce intero e alla stimolazione dell’inseguimento in vasca, fondamentale per ripristinare le sue capacità naturali.
Camillo Sandri, direttore zoologico di Zoomarine, ha confermato il miglioramento delle condizioni cliniche: “Oggi nuota con forza e tutti i parametri clinici sono rientrati”. L'esemplare è molto giovane, con un'età tra i tre e i cinque anni, considerando che per le Caretta caretta la riproduzione inizia intorno ai 20-30 anni.
Il rilascio a Palidoro e il significato dell'evento
Il ritorno in mare di Fortuna è avvenuto a pochi chilometri dal punto esatto in cui era stata soccorsa. Questo gesto simbolico sottolinea l'importanza della collaborazione tra istituzioni, enti e cittadini per la salvaguardia della fauna marina. La liberazione della Caretta caretta rappresenta un momento di speranza e un monito sull'impatto delle attività umane sull'ambiente, evidenziando la necessità di un impegno costante per la protezione delle specie a rischio e dei loro habitat.