La Campania si conferma la regione con il primato negativo in Italia per i reati contro il mare e le coste. Nel corso del 2025, sono stati contestati ben 4.008 reati, una cifra che si traduce in una media di circa trenta illeciti ogni giorno. Questi dati emergono dal report “Mare Monstrum 2025” di Legambiente, presentato a Napoli il 1° settembre 2026, che evidenzia un “codice rosso” per l'ambiente marino e costiero campano.
Il settore più critico, come evidenziato dal dossier, è quello della depurazione e degli scarichi illegali. In questo ambito specifico, sono stati accertati 1.655 casi, rappresentando una quota significativa del 22,6% del totale nazionale.
Oltre ai reati penali, il panorama regionale è aggravato da 4.744 illeciti amministrativi, portando il numero complessivo delle violazioni a un impressionante totale di 8.746.
L'intensa attività di controllo e repressione, condotta dalle forze dell’ordine e dalla Capitaneria di porto, ha condotto a risultati concreti: 4.087 persone sono state denunciate, 35 individui sono stati arrestati e sono stati effettuati 1.094 sequestri. Il report di Legambiente stabilisce un chiaro collegamento tra l'elevato numero di illegalità che affliggono il mare e le coste e le persistenti problematiche legate alla depurazione, agli scarichi abusivi e all'abusivismo edilizio che deturpa il litorale.
Depurazione, scarichi illegali e abusivismo edilizio: il quadro dettagliato
Approfondendo i dati, la Campania si conferma leader negativo nel settore dell’inquinamento idrico e degli scarichi fuorilegge, con un totale di 1.655 reati accertati. Le indagini e le verifiche condotte in questo ambito specifico hanno portato a 1.516 denunce, all'arresto di 33 persone e a 877 sequestri. A queste gravi violazioni ambientali si sommano quelle inerenti alla navigazione e alla nautica da diporto: nel solo 2025, sono stati registrati 2.584 illeciti complessivi, di cui 1.750 di natura amministrativa e 834 qualificati come veri e propri reati, per un ammontare di sanzioni pecuniarie pari a 71.281 euro.
Un altro capitolo preoccupante del dossier è quello dedicato al cemento illegale e all'abusivismo edilizio.
Anche in questa categoria, la Campania si posiziona al vertice della classifica nazionale per i reati legati a costruzioni abusive, occupazioni non autorizzate del demanio marittimo e una gestione irregolare delle cave. I casi accertati in questo ambito ammontano a 1.166, corrispondenti al 18,8% del totale nazionale. Le conseguenze di tali illegalità hanno portato alla denuncia di 1.386 persone, all'esecuzione di 197 sequestri e all'applicazione di 2.129 sanzioni amministrative, con un valore economico complessivo, tra sequestri e sanzioni, che supera i 13 milioni di euro.
Il ricordo di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”
La presentazione del report di Legambiente è avvenuta alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio di Angelo Vassallo, il compianto “sindaco pescatore” di Pollica.
Per onorarne la memoria e l'impegno, sabato 5 settembre a Pollica, nel cuore del Cilento, si terrà l’assegnazione del prestigioso Premio Angelo Vassallo. L'iniziativa, promossa congiuntamente dall’amministrazione locale e da Legambiente, intende rafforzare il legame tra la figura di Vassallo e la costante battaglia per la tutela dell'ambiente marino e costiero, temi centrali anche nel dossier “Mare Monstrum 2025”.