La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera fondamentale che introduce misure compensative, consentendo di posticipare al 1° ottobre 2027 il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5. Il provvedimento, formalizzato a Venezia il 18 settembre 2026, si inserisce nel quadro della disciplina regionale sulle limitazioni della circolazione stradale e rappresenta un passo significativo per il raggiungimento degli obiettivi di tutela della qualità dell’aria.
Elisa De Berti, consigliera delegata alle Infrastrutture, ha chiarito che il pacchetto di interventi approvato costituisce la condizione indispensabile per rendere attuabile il rinvio della limitazione.
Le misure, che includono azioni compensative e di accompagnamento in diversi settori, sono state studiate con l'obiettivo specifico di bilanciare la perdita di beneficio emissivo che deriverebbe dallo spostamento della data di applicazione del blocco.
Gli interventi chiave approvati dalla Giunta
Tra le azioni delineate, spicca in particolare il sostegno al "bike to work", un'iniziativa che sarà promossa su tutto il territorio regionale. Questa misura è volta a incentivare attivamente l'uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani, valorizzando al contempo le numerose infrastrutture ciclabili che sono state realizzate e potenziate negli ultimi anni nel Veneto. De Berti ha rimarcato come il "bike to work" sia uno strumento già positivamente sperimentato in diverse realtà regionali, dimostrando la sua efficacia nel contesto della mobilità urbana e pendolare.
Un aspetto cruciale del provvedimento è l'attestazione da parte di Arpav, l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, circa l'idoneità del pacchetto di misure individuato. Questa valutazione conferma che gli interventi sono adeguati a compensare la perdita di beneficio emissivo derivante dal rinvio del blocco. In tal modo, la Regione mantiene una coerenza tra il differimento della limitazione e l'implementazione di azioni tecnicamente verificate e mirate alla riduzione complessiva delle emissioni inquinanti.
La consigliera De Berti ha ulteriormente precisato che le misure compensative non solo sono il presupposto necessario per il rinvio del blocco degli Euro 5, ma dimostrano anche che l'intervento non comporta in alcun modo l'abbandono degli obiettivi ambientali prefissati.
Al contrario, si persegue la stessa finalità attraverso l'adozione di strumenti diversi, ma altrettanto validi e accuratamente verificati.
Il percorso legislativo e l'approvazione in Consiglio
L'approvazione della Giunta segue un iter legislativo che ha visto il coinvolgimento del Consiglio regionale del Veneto. Quest'ultimo aveva precedentemente dato il via libera al disegno di legge n. 109, un testo che definisce le misure compensative e temporanee in applicazione dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2023, n. 121, convertito dalla legge 6 novembre 2023, n. 155. Il Consiglio regionale aveva approvato il disegno di legge il 15 settembre 2026, con un ampio consenso di 32 voti favorevoli e 2 contrari.
La rapidità del processo è stata garantita dall'esame d'urgenza delle misure compensative da parte della commissione competente, un passaggio che ha reso possibile l'approvazione definitiva da parte della Giunta regionale.