Nel 2025, la Puglia ha registrato l'abbattimento di 2.765 cinghiali, un dato significativo emerso durante i lavori della quarta commissione regionale il 9 settembre 2026. Di questi, 1.008 esemplari sono stati eliminati tramite selecontrollo, una forma di caccia di selezione della fauna selvatica, mentre i restanti 1.750 abbattimenti sono avvenuti attraverso l'esercizio venatorio tradizionale. La seduta della commissione era stata convocata per fare il punto sull'adozione dei piani di contenimento della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree dei Parchi nazionali del Gargano e dell'Alta Murgia, dove la problematica è particolarmente sentita.
L'apertura della seduta ha visto il presidente della commissione, Antonio Tutolo, sottolineare le gravi conseguenze della sovrappopolazione di questi animali sul territorio pugliese. I danni si manifestano principalmente nelle colture agricole e attraverso incidenti stradali che coinvolgono persone. I risarcimenti erogati dalla Regione Puglia a causa di questi eventi hanno raggiunto la cifra di 2,4 milioni di euro in un solo anno, evidenziando l'urgenza di interventi efficaci.
Piani di contenimento: la situazione nei Parchi Nazionali
Dall'analisi emersa in commissione, è risultato che i due enti gestori, il Parco nazionale del Gargano e il Parco nazionale dell'Alta Murgia, non hanno ancora provveduto alla redazione dei rispettivi piani di gestione per il contenimento dei cinghiali.
Questa lacuna ha spinto diversi consiglieri regionali – tra cui Minerva, Pagano, Spina, Vurchio, Falcone e Lobuono – a sollecitare l'attuazione, con la massima celerità, di un piano straordinario. Durante il dibattito è stata anche avanzata l'idea di valorizzare la carne di cinghiale attraverso la creazione di un marchio distintivo, il "Cinghiale di Puglia", con l'obiettivo di sviluppare una filiera produttiva legata alla sicurezza alimentare e all'economia locale.
Attualmente, l'unico strumento di contenimento attivo in Puglia è il piano adottato dalla Regione stessa. Per l'anno 2026, l'obiettivo dichiarato è un ulteriore aumento del numero di cinghiali abbattuti. A tal fine, è stata confermata la previsione della caccia al cinghiale dal 1 ottobre al 31 gennaio.
Inoltre, per rendere l'azione più incisiva e contribuire a una maggiore riduzione della popolazione, è stata annunciata l'attivazione della caccia collettiva, che prevede l'ausilio di cani.
Il dibattito in Quarta Commissione
La convocazione della quarta commissione consiliare permanente del Consiglio regionale della Puglia, annunciata l'8 settembre 2026, ha rappresentato un momento cruciale per affrontare la complessa questione della gestione dei cinghiali. L'attenzione si è concentrata in particolare sulla loro presenza nei Parchi nazionali del Gargano e dell'Alta Murgia, aree di grande valore naturalistico ma anche tra le più colpite dalla proliferazione incontrollata di questi animali.