Il Fano Marine Center ha inaugurato il 17 settembre 2026 due importanti novità: il Biodiversity Gateway, uno spazio permanente dedicato alle specie aliene marine e aperto al pubblico, e una serie di nuovi laboratori di ricerca. L'iniziativa, che si inserisce in un più ampio accordo di collaborazione, vede il coinvolgimento di prestigiose istituzioni scientifiche e accademiche, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l'Università di Bologna, l'Università di Urbino, l'Università Politecnica delle Marche, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e il Comune di Fano.

Le attività inaugurali si sono svolte presso la sede di Viale Adriatico, 1/N, a Fano, con un programma esteso dalle ore 11:00 alle 16:30.

Il Biodiversity Gateway di Fano, coordinato dal Cnr, assume un ruolo strategico come uno dei nodi territoriali del National Biodiversity Future Center (NBFC), un'infrastruttura nazionale volta a promuovere la conoscenza e la tutela della biodiversità. Questo spazio è stato concepito con l'obiettivo primario di creare un ponte efficace tra il mondo della ricerca scientifica e la società, offrendo al pubblico un'apertura permanente per esplorare e comprendere la ricchezza della biodiversità italiana e le sfide legate alla sua conservazione. La rete del NBFC include anche altre importanti sedi distribuite sul territorio nazionale, come Venezia, Palermo, Roma, Napoli e Lecce.

L'AlienLab: un viaggio immersivo tra le specie aliene

Il cuore pulsante del nuovo spazio è l'AlienLab, una sala interattiva e altamente immersiva interamente dedicata allo studio e alla divulgazione delle specie aliene del Mediterraneo. Questo allestimento innovativo integra l'archivio Ormef, una vasta raccolta di dati su oltre 200 specie esotiche, e offre un'esperienza di realtà virtuale che permette ai visitatori di confrontarsi direttamente con esempi significativi come il pesce scorpione e i pesci coniglio. L'AlienLab arricchisce l'offerta al pubblico di Didamar, proponendo un percorso educativo e coinvolgente. Durante l'inaugurazione, a partire dalle 14:30, sono state organizzate visite guidate per esplorare a fondo le potenzialità di questa sala e dei nuovi laboratori di ricerca.

Il Mediterraneo è riconosciuto come uno degli ecosistemi marini più colpiti dal fenomeno delle invasioni biologiche, con oltre mille specie aliene già identificate. Fattori come l'intensificazione dei trasporti marittimi e i cambiamenti ambientali globali contribuiscono significativamente alla diffusione di queste specie, rendendo la ricerca e la sensibilizzazione temi di cruciale importanza. In parallelo all'apertura del Biodiversity Gateway, l'Università di Bologna ha completato la realizzazione di otto nuovi laboratori universitari all'avanguardia, specializzati in biologia, chimica, oceanografia e microscopia. Questi nuovi spazi, insieme ad altre aree dedicate alla ricerca, rappresentano un investimento significativo, finanziato dal PNRR per un ammontare di circa 1,5 milioni di euro, a testimonianza dell'impegno nel potenziamento delle infrastrutture scientifiche.

Il progetto complessivo è frutto di un accordo di collaborazione che unisce le forze di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Università degli Studi di Urbino «Carlo Bo», Università Politecnica delle Marche, Stazione Zoologica «Anton Dohrn», Consiglio Nazionale delle Ricerche e Comune di Fano, consolidando una sinergia fondamentale per l'avanzamento della ricerca e la tutela della biodiversità marina.