La Città metropolitana di Torino si posiziona in prima linea per la promozione della mobilità sostenibile, avendo ottenuto un significativo finanziamento di 25,9 milioni di euro. Le risorse sono state assegnate dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) per il progetto denominato MeMo-Metropoli in movimenTo. L'annuncio, avvenuto il 17 settembre 2026 a Torino, sottolinea l'importanza di tale iniziativa: l'importo ricevuto dall'ente di area vasta rappresenta infatti il secondo più elevato tra tutti quelli destinati agli enti italiani che hanno partecipato al bando ministeriale.

Il cuore del progetto MeMo è il miglioramento della qualità dell'aria, un obiettivo primario che si intende raggiungere attraverso una drastica riduzione della dipendenza dall'auto privata. Gli interventi previsti sono molteplici e mirano a trasformare le abitudini di spostamento quotidiane. Si concentreranno, in particolare, sugli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, promuovendo soluzioni più ecologiche ed efficienti. Un altro aspetto cruciale è lo sviluppo dell'interscambio tra treno e bicicletta, favorendo l'intermodalità, e la creazione di una logistica urbana più efficiente e meno impattante. La proposta progettuale si propone di connettere attivamente cittadini e imprese a nuove e più sostenibili forme di mobilità, focalizzando le azioni su ambiti operativi che la Città metropolitana ha già identificato come strategici.

Le quattro direttrici strategiche del progetto MeMo

Il progetto MeMo è strutturato su quattro linee d'azione principali, pensate per coprire diverse sfaccettature della mobilità urbana e metropolitana. La prima direttrice riguarda la logistica urbana sostenibile, con l'obiettivo di ottimizzare la movimentazione delle merci e ridurre l'impatto ambientale dei trasporti commerciali. La seconda si concentra sul rafforzamento del mobility management di area, un approccio volto a coordinare e gestire gli spostamenti all'interno di specifici territori, promuovendo alternative all'uso individuale dell'auto.

La terza linea d'azione è dedicata alla promozione della ciclabilità, attraverso una strategia innovativa denominata bike to rail.

Questa iniziativa parte dalla riorganizzazione e miglioramento delle aree di sosta per le biciclette, per poi estendersi all'integrazione completa con il sistema ferroviario, facilitando così gli spostamenti intermodali. Infine, la quarta direttrice si occupa della mobilità scolastica, affrontando sia gli spostamenti quotidiani degli studenti verso gli istituti, sia l'organizzazione e la sicurezza degli accessi alle scuole, per garantire percorsi più sicuri e sostenibili.

Un investimento strategico per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Il consigliere metropolitano delegato ai Trasporti, Pasquale Mazza, ha evidenziato come questo importante finanziamento sia strettamente collegato al Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).

Mazza ha dichiarato: “Con questo finanziamento possiamo dare concreta attuazione a una parte significativa delle azioni previste dal Pums”, sottolineando come le risorse permetteranno di tradurre in realtà molte delle strategie pianificate. Il consigliere ha inoltre rimarcato la scelta strategica di concentrare le risorse su interventi strutturali, piuttosto che su incentivi distribuiti in modo generalizzato. Questa impostazione mira a creare un impatto duraturo e sistemico, attraverso una strategia coordinata che abbraccia il trasporto pubblico, la mobilità condivisa e la mobilità attiva, per un cambiamento profondo delle abitudini di spostamento.

Il finanziamento ottenuto dalla Città metropolitana di Torino si inserisce nel più ampio contesto del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.

Questo programma nazionale, che dispone complessivamente di 500 milioni di euro, è stato istituito per sostenere progetti volti a ridurre l'impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell'aria e a incentivare un cambiamento positivo nelle abitudini di mobilità dei cittadini. Nel riparto complessivo delle risorse, la Città metropolitana di Torino si conferma un attore chiave, risultando la seconda in Italia per l'entità dell'importo ricevuto, a testimonianza della validità e dell'ambizione del suo progetto.