Una delegazione di rappresentanti di diversi Comuni cubani, attivamente coinvolti nel progetto europeo “Municipi sostenibili”, ha visitato il Viterbese. L'accoglienza è stata curata dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, nell'ambito di un'iniziativa realizzata con la collaborazione dell’Università Sapienza di Roma e dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Le tappe nel Viterbese: Nepi e le comunità energetiche

Il percorso della delegazione ha preso il via il 15 settembre a Nepi. Qui, gli ospiti cubani hanno esplorato la comunità energetica locale, un'iniziativa sostenuta dal Biodistretto della Via Amerina.

È stato evidenziato come le energie rinnovabili siano centrali non solo per il progetto europeo, ma rappresentino anche una sfida significativa per Cuba, offrendo un'alternativa energetica cruciale per contrastare il cambiamento climatico.

L’incontro a Gallese e il dibattito sullo sviluppo sostenibile

Successivamente, la delegazione si è recata a Gallese, dove ha incontrato Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della Via Amerina. Crucianelli ha illustrato la storia, le motivazioni fondative e le prospettive del Biodistretto. Il confronto si è concentrato su temi quali la necessità delle fonti rinnovabili, la lotta al cambiamento climatico e l'urgenza di trasformare il sistema di produzione agricolo, superando il modello basato sulla chimica intensiva.

Nel dibattito è stato richiamato il problema dell’inquinamento chimico in agricoltura, con le sue conseguenze negative: danni alla salute, esaurimento della fertilità del suolo, sterilità e desertificazione delle campagne. Un aspetto di rilievo è stato il grande interesse manifestato dai rappresentanti dei Comuni cubani per l’organizzazione sociale e istituzionale del Biodistretto, riconosciuto come un modello efficace per lo sviluppo territoriale.

Il progetto “Municipi sostenibili”: obiettivi e prospettive

Il progetto “Municipi sostenibili”, che coinvolge attivamente i Comuni cubani nella delegazione, mira a promuovere modelli di sviluppo locale che integrino sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La visita nel Viterbese ha rappresentato un'importante occasione per lo scambio di esperienze e la condivisione di strategie per rafforzare la transizione energetica e un'agricoltura più sostenibile, pilastri fondamentali per un futuro più resiliente e partecipativo.