La Regione Lazio ha iscritto cinque varietà locali di vite nel Registro Volontario Regionale: Roncetto, Veciò, Frabotta, Tagliaferro e Mostaccina. L’inserimento di queste risorse genetiche autoctone, considerate a rischio di erosione, rafforza il patrimonio viticolo e la biodiversità agricola del Lazio.

Con le nuove iscrizioni, le varietà di vite tutelate nel Lazio salgono a 52 (49 per uva da vino, tre da tavola). Il Registro Volontario Regionale è lo strumento normativo per la tutela di tali risorse.

I vitigni e le aree di individuazione

Roncetto e Veciò (bacca rossa) sono stati individuati nei Monti Lucretili (Roccagiovine, San Polo dei Cavalieri, Marcellina).

La Frabotta (bacca bianca) è stata censita a Sant’Elia Fiumerapido, in un areale storico tra la Valle di Comino e il Cassinate, dove era coltivata anche con il Maturano.

Il Tagliaferro è presente tra Sabina Romana, media valle dell’Aniene, Monti Ruffi e Affilani. La Mostaccina è stata individuata a Olevano Romano. Esemplari di entrambi sono stati rintracciati in quest'area durante sopralluoghi CREA (2020-2022) per il progetto “Biotices. Alle radici del Cesanese”, finanziato da GAL Terre di PRE.GIO. e con il contributo di CREA Viticoltura ed Enologia e ARSIAL.

Il ruolo di ARSIAL e la tutela

La tutela delle risorse genetiche autoctone è disciplinata da Legge regionale, che affida ad ARSIAL la gestione del Registro Volontario Regionale e della Rete di Conservazione. ARSIAL svolge censimento e gestione informazioni per la conservazione della biodiversità agraria regionale.