A L’Aquila, il 10 settembre 2026, prosegue la fase di bonifica dell’incendio che ha interessato il monte Morrone, in provincia dell’Aquila. L’intervento mira allo spegnimento definitivo del rogo, per il quale si attende con urgenza l’arrivo della pioggia. L’incendio, divampato il 10 agosto 2026, è stato indicato come un episodio centrale dell’emergenza incendi in Abruzzo. Dopo almeno una settimana di intense attività sul terreno e di costante monitoraggio per prevenire ripartenze delle fiamme, l’acqua rimane l’elemento decisivo per concludere l’intervento.
Tuttavia, le precipitazioni non sono ancora giunte nella zona colpita, pur interessando altre aree del territorio regionale.
La situazione sul Morrone è descritta come non particolarmente preoccupante. L’abbassamento delle temperature ha favorito un significativo raffreddamento del terreno, contribuendo a ridurre il quadro di criticità nell’area percorsa dal fuoco. Il lavoro delle squadre resta concentrato sulla bonifica e sullo spegnimento dei focolai residui, con l’obiettivo primario di evitare nuove riprese localizzate delle fiamme.
Le operazioni sul campo
Nelle operazioni di contenimento e bonifica hanno operato congiuntamente vigili del fuoco, volontari della protezione civile e personale dell’Esercito.
Il 9 settembre 2026, l’Esercito ha lasciato il campo, con il personale del nono reggimento alpini dell’Aquila che ha fornito un supporto essenziale per una settimana. Il 10 settembre 2026, sono rimaste operative una squadra di vigili del fuoco e volontari, affiancata da una squadra dedicata alla movimentazione delle cisterne d’acqua.
Nel pomeriggio, è stato richiesto anche l’intervento di mezzi aerei, tra cui un elicottero regionale e un Erickson, per spegnere i fumaioli ancora presenti. L’impiego di questi velivoli è cruciale per affiancare il lavoro delle squadre a terra nella fase di chiusura dell’emergenza sul Morrone. È stato confermato che nel resto dell’Abruzzo non risultano altri incendi attivi.
Il rischio idrogeologico sui versanti bruciati
Mentre la pioggia è attesa per completare lo spegnimento definitivo, sui versanti del Morrone colpiti dall’incendio resta il tema del rischio idrogeologico. Anche in caso di precipitazioni di modesta intensità, esiste la concreta possibilità che acqua, detriti e tronchi possano scendere a valle lungo i canaloni dei versanti attraversati dal fuoco. Questa problematica riguarda direttamente le stesse aree dove proseguono la bonifica e lo spegnimento dei focolai residui, richiedendo attenzione costante.