Un cigno reale e una tortora sono stati soccorsi e portati al centro di recupero di fauna selvatica Lipu - La Fagiana di Pontevecchio di Magenta, nel Milanese, in seguito a un grave sversamento di oli nel Naviglio. Gli animali erano stati ritrovati da cittadini nell’area interessata dalla sostanza oleosa. Mentre il cigno reale si trova in condizioni critiche, la tortora purtroppo non è sopravvissuta.
Stefania Pulici, responsabile del centro, ha dichiarato che il cigno “è in una situazione critica, ma lo abbiamo stabilizzato grazie al nostro staff sanitario”.
Il personale specializzato ha immediatamente effettuato un primo lavaggio del piumaggio dell'animale, che era coperto dalla sostanza inquinante dal collo fino al ventre e alle zampe. Dopo il trattamento di pulizia, il cigno è stato collocato in una camera calda per favorirne il recupero.
Il destino della tortora e il protocollo del centro
La tortora è giunta al centro in condizioni definite morenti. L’esemplare era completamente imbrattato su tutto il corpo e presentava chiari segni di soffocamento, boccheggiando. Il centro ha ipotizzato che l’animale avesse anche ingerito la sostanza tossica, una circostanza che ha purtroppo portato alla sua morte.
A seguito dello sversamento, il centro Lipu - La Fagiana si è prontamente messo a disposizione per la gestione degli animali coinvolti.
Pulici ha sottolineato l’attivazione di una procedura dedicata: “Abbiamo già attivato un protocollo che si mette in campo per casi simili”. Ha inoltre rivolto un appello ai cittadini, invitandoli a contattare il centro in caso di ritrovamento di animali contaminati e a non tentare pulizie improvvisate, per evitare interventi non idonei che potrebbero peggiorare la condizione degli esemplari.
La vasta macchia oleosa nel Naviglio Grande
Lo sversamento che ha coinvolto gli animali è direttamente collegato alla grande macchia oleosa segnalata il 4 settembre 2026 nel Naviglio Grande, precisamente nella zona di Pontevecchio di Magenta, in provincia di Milano. La sostanza inquinante è stata identificata come probabilmente gasolio.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, i tecnici di Arpa e gli agenti delle polizie locali dei Comuni attraversati dal Naviglio, per valutare la situazione e avviare le prime operazioni di contenimento.
Per arginare la diffusione della chiazza, sono state posizionate dighe galleggianti in punti strategici, tra cui le vicinanze di Abbiategrasso, Trezzano sul Naviglio e Corsico. La macchia oleosa si stava rapidamente spostando verso Milano, e la Protezione civile del Comune di Milano è intervenuta all’altezza della Canottieri per impedire che raggiungesse la Darsena. Le cause precise dello sversamento rimangono ancora da chiarire, con le indagini in corso per accertare l'origine dell'inquinamento.