La Regione Piemonte ha annunciato la convocazione, nei prossimi giorni, di un tavolo di confronto sul Monviso. L'iniziativa, che si terrà nell'ambito dell'Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici, fa seguito alla grande frana che martedì sera ha interessato il versante Nord Est della montagna, senza coinvolgere persone. L'obiettivo è approfondire il distacco e fare il punto sull'evoluzione di un'area che ha registrato in passato diversi fenomeni di crollo, tra cui quello di grandi dimensioni del dicembre 2019.

Al tavolo parteciperanno il Soccorso alpino e speleologico piemontese, Arpa Piemonte, tecnici e direzioni regionali, la Provincia di Cuneo, enti territoriali e soggetti scientifici e istituzionali.

La Regione mira a mettere a sistema i dati e le conoscenze già disponibili, costruendo un quadro condiviso sull'evoluzione del massiccio per definire possibili azioni di monitoraggio, prevenzione e sicurezza.

Il Monviso: sentinella dei cambiamenti alpini

L'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, ha sottolineato che il distacco di martedì si inserisce in una successione di fenomeni che da tempo interessano il Monviso. Ha evidenziato la necessità di riunire competenze diverse per costruire un quadro unitario e comprendere cosa stia accadendo al "Re di Pietra". Il confronto è parte dell'Osservatorio sui cambiamenti climatici e riconosce il distacco sul versante Nord Est come non isolato.

Gallo ha richiamato il ruolo simbolico del Monviso per il Piemonte, definendolo una "sentinella dei cambiamenti delle Alpi".

La successione dei fenomeni impone di raccogliere dati e comprendere come stia mutando questa montagna. Il tavolo integrerà dati, conoscenze e competenze, collegando il nuovo distacco ai precedenti crolli sullo stesso versante.