A Bologna, il 22 settembre 2026, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, ha fornito un aggiornamento in Assemblea legislativa sullo stato della ricostruzione post-alluvione. Rontini ha annunciato che sono stati già erogati 224,5 milioni di euro ai privati colpiti dalle alluvioni del 2023 e del 2024. Contestualmente, il 73% degli interventi pubblici programmati per la ricostruzione è stato completato. Questo bilancio dettagliato è emerso durante la risposta a un question time presentato dalla consigliera del Partito Democratico Francesca Lucchi.
Complessivamente, l'ammontare dei contributi concessi a famiglie, imprese e Terzo settore ha raggiunto i 360 milioni di euro. Le domande finora istruite sono 6.597: di queste, 4.982 sono state presentate per la ricostruzione residenziale, 1.606 per le attività produttive e nove per il Terzo settore. Questa ripartizione evidenzia l'avanzamento significativo della fase privata della ricostruzione, distinguendo chiaramente le richieste relative alle abitazioni da quelle avanzate dalle realtà economiche e sociali coinvolte dagli eventi alluvionali.
Avanzamento delle opere pubbliche e piano di ricostruzione
Per quanto concerne il fronte pubblico, l'avanzamento procede con il 73% delle opere già concluse.
Il 14% degli interventi è attualmente in fase di esecuzione, mentre il restante 12% si trova ancora in fase di progettazione. Le opere che richiedono ulteriore progettazione sono prevalentemente quelle di maggiore complessità, inclusa la ricostruzione di edifici e infrastrutture che hanno subito una distruzione totale. La ricostruzione pubblica si configura, dunque, come un processo articolato che vede affiancati cantieri completati, lavori in corso e nuove progettazioni.
Parallelamente, è in atto la rimodulazione del Piano speciale di ricostruzione. Per questo piano, è stata richiesta e già istruita un'integrazione finanziaria di 99,8 milioni di euro rispetto al Piano attualmente vigente. Una successiva fase del processo mira a includere ulteriori interventi specifici per il ripristino dei danni causati direttamente dagli eventi alluvionali.
Il fabbisogno complessivo per tali interventi è stato definito "importante", in relazione ai circa 370 milioni di euro attualmente disponibili.
Investimenti per la riduzione del rischio idraulico e la sicurezza territoriale
Per affrontare la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, sono stati stanziati 919 milioni di euro destinati all'Emilia-Romagna, da erogare nell'arco di dodici anni a partire dal 2027. All'interno del più ampio contesto della ricostruzione post-alluvione, si inserisce anche un'importante rimodulazione di risorse regionali, finalizzata a interventi di messa in sicurezza del territorio. Il 6 agosto 2026, la Regione ha annunciato il reinvestimento di oltre 10,