La giunta comunale di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, ha dato il via libera agli atti progettuali per realizzare scogliere sommerse davanti alla Riserva naturale Sentina. La decisione riguarda il Documento di fattibilità delle alternative progettuali e il Documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento destinato a contrastare l’erosione del litorale. Il cronoprogramma indica l’avvio dei lavori entro l’autunno e una durata stimata di circa un anno.
L’opera riguarda un tratto costiero di circa 1,8 chilometri, dalla foce del Tronto fino al confine nord della Riserva naturale Sentina.
Il progetto prevede 14 scogliere sommerse, ciascuna lunga 90 metri. Le strutture saranno realizzate con massi naturali e collocate a circa mezzo metro sotto il livello del mare.
Finanziamento e Iter Progettuale
L’intervento è finanziato con 6,5 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale, nell’ambito del programma Fesr Marche 2021-2027. Di questa somma, circa 4,7 milioni di euro sono destinati alle opere. La progettazione è stata curata dalla sede di Ancona del Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, con cui il Comune ha sottoscritto una convenzione.
Il Provveditorato ha predisposto anche il Piano di fattibilità tecnico-economica. Questo passaggio consente di procedere alla gara tramite appalto integrato, con progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori comprese nello stesso percorso operativo.
Gli atti approvati dalla giunta comunale costituiscono quindi il passaggio amministrativo collegato all’avanzamento dell’intervento sul litorale della Sentina.
Caratteristiche delle Scogliere Soffolte
Le scogliere previste sono soffolte, quindi poste sotto il livello del mare. La soluzione progettuale punta a limitare l’impatto paesaggistico e a garantire il ricambio dell’acqua. Le strutture hanno la funzione di far rompere le onde prima dell’arrivo sulla battigia, riducendone la forza e contribuendo al contrasto dell’erosione senza modificare in modo drastico il naturale movimento della sabbia.
La collocazione delle opere davanti alla Sentina collega l’intervento alla protezione di un tratto di costa posto tra la foce del Tronto e il limite settentrionale della riserva naturale.