Un fusto galleggiante contenente una sostanza oleosa è stato recuperato nel pomeriggio del 31 agosto 2026 lungo il litorale di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. L'episodio ha portato al sequestro del contenitore e all'avvio di indagini approfondite da parte della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera per ricostruire la provenienza del barile e accertare eventuali responsabilità. In via precauzionale, in attesa dei riscontri analitici sulla natura del liquido, è stata prevista un'ordinanza comunale di divieto temporaneo di balneazione nel tratto di costa interessato, a tutela della salute pubblica e dell'ambiente marino.

L'allarme è scattato a seguito della segnalazione di un assistente bagnanti, che ha avvistato il fusto nello specchio d'acqua tra la spiaggia e la scogliera, in prossimità della concessione numero 17. Il contenitore si trovava a pochi metri dalla battigia ed era circondato da una macchia scura. La segnalazione è giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera tramite il numero blu di emergenza 1530, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.

Intervento e Misure di Contenimento

Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, con il nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e personale sommozzatore, la Polizia Locale e i Carabinieri. La Guardia Costiera ha inviato una pattuglia di terra e la motovedetta CP 731 per verificare l'estensione dell'inquinamento nel tratto di mare antistante.

I tecnici dell'Arpam (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) sono stati coinvolti per svolgere le analisi di laboratorio sulla sostanza rinvenuta, fondamentale per stabilirne la natura precisa.

Il fusto, una volta avvicinatosi alla riva, è stato messo in sicurezza dalla battigia. Le squadre di soccorso hanno posizionato barriere assorbenti di contenimento per prevenire la dispersione del liquido in mare e proteggere l'ecosistema marino. Il barile è stato rimosso per evitare ulteriori sversamenti del contenuto ancora presente all'interno. Una prima ipotesi, sebbene non ancora confermata dagli esiti delle analisi, suggerisce la possibile presenza di olio esausto di tipo automobilistico.

Indagini e Bonifica dell'Area

Il sequestro del barile è stato effettuato nell'ambito delle indagini avviate per fare piena luce sull'accaduto. Le indagini della Guardia Costiera proseguono con l'obiettivo di chiarire la provenienza del contenitore e identificare eventuali responsabili dell'abbandono in mare. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine e gli enti preposti alla tutela ambientale è cruciale per la risoluzione del caso.

Il tratto di spiaggia interessato dall'imbrattamento è stato perimetrato e delimitato. Quest'area rimarrà sotto osservazione in attesa delle operazioni di bonifica. Le analisi di laboratorio dell'Arpam sono attese per definire con certezza la composizione della sostanza e coordinare le attività di recupero e ripristino ambientale, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti e l'integrità del litorale di San Benedetto del Tronto.